Google Pay: come funziona e dove posso pagare con lo smartphone

Matteo Novelli

16 Marzo 2021 - 17:04

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Come funziona Google Pay: ecco come pagare con lo smartphone grazie a Google. Smartphone e carte compatibili, dove si può usare, quanto costa e come attivare.

Google Pay: come funziona e dove posso pagare con lo smartphone

Come funziona Google Pay: la piattaforma offre funzioni simili a Apple Pay e permette di pagare con lo smartphone attraverso un portafogli virtuale valido sia nei negozi fisici online agli utenti Android provvisti di device con NFC.

Google Pay permette di pagare via smartphone sostituendo al post la carta fisica, una funzione importante considerando la grande fetta di consumatori che si affidano al sistema operativo di Google e ai pagamenti via carta. Ma cos’è e come funziona Google Pay? Come configurarlo e dove si può usare? È sicuro?

Se siete utenti Android e vi state chiedendo tutto questo, ecco una rapida guida all’uso di Google Pay.

Google Pay: cos’è e come funziona

Google Pay è la piattaforma di e-payment per device Android che nasce dalla fusione di due applicazioni simili già note in precedenza, Google Wallet e Android Pay. Si tratta in pratica di un sistema che permette di gestire carte di credito, di debito e prepagate grazie al proprio account Google permettendo pagamenti sia online che fisici, in tutti quei negozi che supportano sia il pagamento tramite l’applicazione, sia dei POS contactless.

La parte più bella, come su Apple Pay, sta proprio in questa tecnologia: non c’è bisogno né di sbloccare il proprio smartphone o avviare alcuna applicazione, una volta configurato il proprio account vi basterà appoggiare il telefono al POS in cassa. Nessuna carta da strisciare o codici da ricordare.

Google Pay: come attivare e compatibilità

Per iniziare a usare Google Pay bisogna prima di tutto scaricare l’app dallo store di Google Play, assicurandosi che il proprio smartphone sia dotato di NFC, la tecnologia che permette di effettuare pagamenti elettronici. Per scoprirlo vai su Impostazioni > Connessioni > NFC e pagamenti (o Altro > NFC, a seconda del modello e del brand). Se appare la voce NFC potrete pagare con Google Pay, ma assicurarsi che sia attivo (se non lo è spostare la levetta da sinistra a destra).

Per usare Google Pay è necessario soddisfare alcuni requisiti di sistema, tra questi:

  • con smartphone Android è necessario un sistema operativo aggiornato alla versione Lollipop o superiore (quindi compatibile con la stragrande maggioranza dei device)
  • su iOS (iPhone, iPad con iPadOS) il sistema operativo deve essere iOS 9 o successivo;
  • via smartwatch bisogna occorre un sistema operativo Wear Os o versione successiva.

Ricordate che gli smartphone Huawei successivi al ban di Google voluto da Donald Trump non possono supportare questa funzione.

Google Pay: quali carte e banche sono supportate

A questo punto bisogna configurare una carta associandola al vostro account (di credito o prepagata che sia Visa, Mastercard o Maestro) emessa da una delle banche supportate.

Ecco la lista completa degli istituti bancari compatibili con Apple Pay:

  • Intesa San Parlo;
  • Banca Sella;
  • Banco di Sardegna;
  • Banco Mediolanum;
  • BPER Banca;
  • Banca 5;
  • Fineco Bank;
  • Hype;
  • Intesa San Paolo Private Banking;
  • Nexi;
  • Oval;
  • Postepay;
  • Revolut;
  • TIM Pay;
  • Ubi Banca;
  • Unicredit;
  • Volksbank;
  • Widiba
  • Banca Iccrea;

La lista completa è disponibile a questo link.

Come pagare con Google Pay in negozio e online

Per pagare vi basterà accostare il vostro smartphone al POS di riferimento una vola scaricato e configurato il tutto con la propria carta.

Compatibilità anche con smartwatch Android, grazie a Watch OS pagare attraverso il vostro conto sarà a portata di polso. Tra i brand e i negozi in primo piano troviamo Autogrill, Bennet, Esselunga, H&M, Lidl e McDonald’s (qui l’elenco completo in aggiornamento).

Per somme superiori a 50 euro sarà sufficiente poggiare lo smartwatch o il telefono sul post, al contrario per cifre che vanno oltre il range delle piccole spese occorrerà inserire il proprio codice segreto.

Anche online è sufficiente cliccare sul pulsante, quando disponibile, paga con Google Pay per ultimare l’acquisto in modo rapido e sicuro.

Google Pay è sicuro?

Coinvolgendo carte di credito e piccole o grandi transazioni economiche è naturale avere dubbi o sospetti riguardo questa novità. Ma Google tranquillizza e rassicura: Google Pay è sicuro. In primis a ogni pagamento con Google Pay non viene mai condiviso il numero della carta di credito con il rivenditore di riferimento: in pratica lo scambio di denaro avviene usando un numero di carta virtuale, generando un codice virtuale diverso a ogni transazione.

Oltre a questo, per pagare somme che vanno oltre i 25 euro è necessario sbloccare il telefono dalla modalità stand by.

Avete smarrito il vostro smartphone e siete in ansia perché è associato a Google Pay? Niente paura: è possibile utilizzare la funzione di Google “Trova il tuo telefono” per poi bloccarlo, cambiare password o eliminare tutti i dati personali.

Google Pay: non solo pagamenti

Siete a cena fuori tra amici e dovete dividere il conto? Con Google Pay è possibile, grazie a una semplice funzione peer to peer, scambiarsi denaro tra amici con account Google Pay configurato per pagamenti in comune fino a un massimo di cinque persone.

L’azienda sta inoltre puntando al multipiattaforma, andando ad abbracciare anche gli utenti iPhone, e alle fidelity e loyalty card. Stringendo accordi con le principali compagnie di viaggio e i principali brand commerciali Google Pay si prepara, nei prossimi mesi, a diventare il portafogli virtuale più completo possibile, invitandoci sempre di più a far parte di un mondo post-digital. E a lasciare contanti e carte di credito a casa.

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