Goldman Sachs prende posizione sul vaccino dei dipendenti

Marco Ciotola

01/08/2021

15/09/2021 - 15:38

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Mentre la variante Delta continua a diffondersi sempre più compagnie sembrano pronte ad assumere una linea netta interna in ottica vaccini. Ecco la scelta di Golman Sachs

Goldman Sachs sembra pronta a introdurre una linea interna molto netta sulla questione vaccini.

Mentre la variante delta continua a costituire uno dei maggiori problemi legati alla pandemia per gran parte del mondo, il colosso bancario newyorkese intende impedire ai dipendenti di utilizzare le carte d’identità come documento di riconoscimento all’ingresso dei suoi edifici se questi ultimi non avranno aggiornato la compagnia sullo stato della loro vaccinazione.

Una scelta indirizzata proprio verso un cambio di politiche che segue l’andamento pandemico, e che mira a chiedere ai dipendenti di presentare prova della loro effettuata vaccinazione.

Goldman prende posizione sui vaccini

Già ora in realtà i dipendenti di Goldman Sachs sono tenuti a segnalare lo stato della loro vaccinazione all’azienda, politica che è stata istituita il 10 giugno scorso e che porta - in caso di mancata somministrazione - a delle conseguenze specifiche a seconda dei casi:

“Se non riferisci lo stato della tua vaccinazione all’azienda, la tua carta d’identità non funzionerà per garantirti l’ingresso nell’edificio, che sarà invece subordinato alla segnalazione relativa al processo vaccinale, in corso o terminato”,

ha riferito alla CNN un portavoce dell’azienda.

In più i dipendenti non vaccinati devono sottoporsi a un tampone rapido in loco presso l’ufficio di Goldman, per poi venire testati regolarmente e se positivi invitati a lasciare immediatamente l’edificio.

Una modalità che sembrano seguire anche gli uffici newyorkesi di Morgan Stanley, che sta vietando a tutto il personale e ai clienti non vaccinati di accedere alla propria sede.

Stando alle ultime segnalazioni ufficiali della compagnia, tutti i dipendenti che lavorano in edifici con una "grande presenza di dipendenti” erano tenuti a confermare lo stato della loro vaccinazione entro il 1 luglio.

Mentre alla Deutsche Bank non sembrano esserci per il momento restrizioni imposte ai dipendenti non vaccinati o non intenzionati a dare informazioni sullo stato della loro vaccinazione.

Questi ultimi sono tuttavia tenuti a rispondere a una serie di domande sugli eventuali sintomi, sugli ultimi viaggi e spostamenti effettuati e devono indossare sempre la mascherina, oltre a sottoporsi a test più volte alla settimana in ufficio

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