Le esportazioni dal Giappone sono aumentate del 10% rispetto ad un anno fa; si calmano i timori riguardo all’impatto, sull’economia Giapponese, del generale slowdown di questo periodo.
Anche le spedizioni alla Cina, il grande partner economico del Giappone, sono aumentate per la prima volta in otto mesi. Per poter crescere, il mercato delle esportazioni del Giappone deve, necessariamente, contare sulla domanda dei mercati stranieri e, nello specifico di quello americano, quello europeo e quello cinese.
Fattore America
Il settore delle esportazioni dal Giappone ha inevitabilmente subito la negatività dei mercati clienti.
Le esportazioni alla Cina, al pari della lenta crescita della seconda potenza economica mondiale, sono rallentate.
Dall’Europa, così impegnata a fronteggiare la crisi del debito sovrano, le domande dei consumatori sono diminuite bruscamente.
La domanda di beni dal Giappone è prevalentemente americana e, a quanto pare, in aumento. A maggio le richieste si sono duplicate, rispetto al mese precedente; dal 24% al 43%.
Gli analisti sostengono che la forte domanda proveniente dalla prima economia mondiale continuerà a rimanere forte, procurando non pochi benefici alla crescita del Giappone.
La domanda interna
Durante l’ultimo mese anche le importazioni sono aumentate più di quanto ci si aspettasse. Un incremento del 9% che indica un progressivo aumento della domanda interna. E, se la domanda interna aumenta, significa che l’economia nipponica, dopo tutto, non sta andando poi così male.
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: BBC news