Germania: no agli eurobond e all’aumento del fondo salva-stati

Nicola D’Antuono

7 Dicembre 2010 - 08:40

Germania: no agli eurobond e all’aumento del fondo salva-stati

La riunione di ieri pomeriggio dell’Eurogruppo ha offerto nuovi spunti di discussioni sulla travagliata situazione dell’eurozona. Sono state avanzate nuove proposte per uscire dalla grave crisi del debito che imperversa tra i paesi periferici europei. Il ministro delle Finanze italiano Giulio Tremonti e il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker, hanno suggerito a sorpresa l’emissione di eurobond, cioè titoli di stato europei emessi da un’agenzia di debito (EDA) che prenderebbe il posto dell’attuale Fondo europeo per la stabilità finanziaria. Si tratterebbe di una manovra lampo da concludere entro la fine di questo mese, con l’obiettivo di raggiungere gradualmente un ammontare di titoli circolanti equivalente al 40% del Pil della Ue e di ogni stato membro.

La proposta degli e-bond, oltre a quella di un aumento del fondo europeo salva-stati (possibilmente da raddoppiare), è stata rigettata dalla Germania nella figura stessa del cancelliere Angela Merckel. Il timore dei tedeschi è che la creazione di un grande mercato obbligazionario europeo, comparabile a quello dei Buoni del Tesoro americano, possa far perdere competitività. Sul mercato dei cambi non ci sono grandi novità. Il cross euro/dollaro ha perso brillantezza e si è attestato poco sopra 1,33, mentre dollaro/yen resta sempre in area 82,50-60. Spettacolare ascesa per l’oro che torna sopra 1.420$ l’oncia formando così nuovi massimi storici.