Secondo delle fonti del Ministero della Finanza, la Germania starebbe pensando ad ulteriori tagli alla spesa per un valore fino a 6 miliardi di euro al fine di raggiungere l’obiettivo di un bilancio strutturalmente in pareggio nel 2014.
La coalizione di centro-destra della Cancelliera Angela Merkel, che dovrà affrontare le elezioni in autunno, ha sostenuto la causa della disciplina di bilancio per superare la crisi del debito sovrano dell’eurozona e mira a bilanciare i libri contabili.
Tagli alla spesa?
Il quotidiano Rheinische Post ha riportato che il Ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble vorrebbe cercare dei risparmi pari a 5-6 miliardi di euro oltre ai già previsti tagli alla spesa.
“Se vogliamo raggiungere un cosiddetto budget strutturalmente in pareggio nel 2014, dobbiamo chiudere un vuoto di circa 5 miliardi di euro” secondo le parole di Michael Meister, membro del partito tedesco Cdu della Merkel. “Questo avverrà solo attraverso tagli alla spesa”, ha aggiunto.
Il ministro delle finanze lo scorso mese ha negato quanto riportato da un articolo del quotidiano tedesco Der Spiegel secondo cui Schaeuble aveva pianificato tagli alla spesa e aumenti delle imposte sul valore aggiunto per far quadrare il bilancio.
Il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) ha accusato Schaeuble di aver nascosto dei piani di austerità supplementari fino a dopo le elezioni regionali del 20 Gennaio in Bassa Sassonia dove, secondo i sondaggi, il CDU della Merkel potrebbe perdere potere di fronte al partito SPD e al partito Greens.
L’indebitamento tedesco
Il bilancio di governo per il 2013 prevede un nuovo indebitamento netto di 17,1 miliardi di euro, in ribasso rispetto al precedente obiettivo di 18,8 miliardi di euro e circa 11 miliardi in meno rispetto al 2012.
La forte crescita economica, l’aumento del gettito fiscale e la riduzione della disoccupazione hanno aiutato la Germania, la più grande economia d’Europa, a ridurre il suo indebitamento, nonostante la crisi dell’eurozona, anche se all’81,5% del PNL, il debito pubblico tedesco rimane ben al di sopra del tetto del 60% dell’UE.
| Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio. Fonte: CNBC |