Lo sforzo del cancelliere tedesco Angela Merkel di creare posti di lavoro nel campo delle energie rinnovabili si indebolisce, dal momento che i tagli ai sussidi di settore e la concorrenza da parte dei produttori cinesi costringono gli imprenditori tedeschi a smettere di assumere per la prima volta negli ultimi otto anni.
L’occupazione nel settore dell’energia alternativa in Germania probabilmente «ristagnerà» quest’anno, dopo la creazione di circa 31.600 posti di lavoro all’anno a partire dal 2004: questo è quanto a dichiarato Claudia Kemfert, analista senior presso l’instituto di economia DIW di Berlino. A partire da dicembre, quattro aziende tedesche nel settore dell’energia solare hanno presentato una istanza per la protezione dai creditori, compresa Q-Cells SE, che una volta era il più grande produttore al mondo in questo ambito.
Merkel sta tagliando gli incentivi per il settore dell’energia solare, dopo che un boom ha fatto della Germania, negli anni scorsi, il più grande mercato mondiale per questa tecnologia, raccogliendo una certa pressione sui produttori nazionali, dal momento che gli imprenditori cinesi guidati da Suntech Power Holdings Co. (STP) hanno rilevato una quota di mercato. Le previsioni sottolineano la difficoltà che la Germania dovrà affrontare nel raggiungere la sua ambizione di sostituire l’energia nucleare entro un decennio.
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