George Soros non sta morendo e non vuole sdebitarsi con l’Italia

George Soros non sta morendo e non ha alcuna intenzione di ripagare il suo debito con gli italiani: attenzione alla truffa che sta circolando sul web

George Soros non sta morendo e non vuole sdebitarsi con l'Italia

George Soros si è pentito ed è pronto a ripagare il suo debito con gli italiani.

Una notizia che nelle ultime giornate è comparsa ripetutamente su Internet e ha immediatamente attirato l’interesse di diversi osservatori e investitori, ancora scottati da quanto accaduto nel 1992.

Purtroppo, nonostante abbia fatto sorridere i suoi più accaniti oppositori, l’idea di un Soros pentito si è rivelata soltanto una grande bufala, volta ad indirizzare gli utenti di Internet su siti e pagine di trading che promettono lauti guadagni.

Soros pentito e pronto a ripagare il suo debito con l’Italia: una truffa?

“George Soros: Nel 1992 ho mandato in rovina l’Italia. Sono pronto a ripagare il mio debito con gli italiani”.

Così titolano le notizie circolate in Internet nelle ultime giornate, secondo le quali il miliardario ungherese naturalizzato americano, alla veneranda età di 88 anni, si sarebbe pentito di quanto accaduto nel 1992.

In quell’occasione, la sua intensa attività speculativa fu una delle cause che portarono la lira italiana e la sterlina inglese sull’orlo del baratro: entrambe le valute furono costrette ad uscire dal SME. Oggi, 27 anni dopo, un Soros pentito si sarebbe detto pronto a ripagare il proprio debito con l’Italia:

“Per molti anni ho vissuto con questo peso sulla coscienza e questo è il mio modo di sdebitarmi. ”

Come? Proponendo un progetto denominato Bitcoin Evolution, definito (all’interno delle pagine sponsorizzate) una tecnologia finanziaria basata su un potente algoritmo in grado di prevedere con un’accuratezza del 97,4% le oscillazioni del mercato.

“È completamente automatizzato. Cosa vuol dire? Che una volta investito il capitale iniziale di 250€, tutto quello che basterà fare sarà premere il tasto “Auto-trade” e il software effettuerà le operazioni in completa autonomia, tutto quello che rimarrà fare è guardare i guadagni moltiplicarsi.”

Nulla di più falso, come riportano diversi siti tra cui Butac.it e Bufale.net, secondo cui il pentimento di George Soros in realtà non è mai avvenuto e il finanziere non ha mai investito in Bitcoin Evolution. La bufala sul cambio di rotta di Soros ha impartito ancora una volta una profonda lezione: controllare la veridicità delle informazioni raccolte in Internet è, oggi più che mai, diventato fondamentale per non incorrere in inconvenienti spiacevoli.

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