Si incontrano oggi in Messico i leader del G20 e, sicuramente, il clima non sarà lo stesso dello scorso summit di aprile 2009 a Londra.
Nel resort messicano di Los Cabos c’è una netta linea divisoria che caratterizza il summit: Europa vs. gli altri.
Nel corso degli ultimi due anni, la crisi finanziaria dell’euro ha intensificato le minacce nei confronti dell’economia mondiale e, nelle ultime settimane, il rischio si è moltiplicato. I pericoli incombenti erano legati alla posizione del governo spagnolo nei confronti del mercato valutario e all’incertezza riguardo le elezioni in Grecia. Ma ci sono ancora molti elementi considerati pericolosi.
Ai leader europei viene chiesto dagli altri stati membri di prendere decisioni concrete, che riducano il rischio di diffondere il contagio: Manmohan Singh, Primo Ministro Indiano parla di «azioni risolutive» in cui i paesi dell’eurogruppo collaborino per uscire dalla crisi.
Azioni Coordinate
Il tema principale di Los Cabos sarà l’urgenza di azioni coordinate per l’Europa, e la pressione cadrà sul Cancelliere Tedesco Angela Merkel. Azioni strategiche per la zona euro; sono necessari interventi che portino ad una maggiore integrazione.
Il fatto che l’Europa sarà al centro del dibattito non significa che i paesi extraeuropei possano sedersi comodamente e guardare ciò che accade nel vecchio continente. Ci sono diverse cose che potrebbero fare, ha detto Gordon Brown che ha preceduto il summit di Londra. La cina e le aziende per il petrolio, ad esempio, potrebbero aiutare l’Europa con i prestiti, possibilmente attraverso il FMI.
L’Europa non è l’unico problema del G20
E’ innegabile che le ultime performance in campo economico degli USA siano migliori rispetto a quelle dell’Europa. In America l’economia è cresciuta dello 0.5% nel primo trimestre dell’anno; in Europa si è calcolata una crescita pari allo zero che, rispetto alla contrazione del trimestre precedente, potrebbe essere anche un dato positivo.
Gli Stati Uniti hanno problemi con la politica fiscale e con il governo delle finanze. I tagli alle spese e l’aumento delle tasse cominceranno a mostrare i loro effetti il prossimo anno; qualcuno lo chiama il «dirupo fiscale» cui gli USA dovranno far fronte se tali misure non saranno riviste o moderate.
L’economia della Cina rallenta, questo fenomeno è parzialmente ascrivibile al deterioramento dei mercati europei. La Banca Centrale ha tagliato i tassi di interesse, ma c’è bisogno di un piano per rispondere alla crisi.
Lo slowdown dell’India sarà un altro dei punti chiave di questo G20.
Si tratta di questioni serie, ma il punto più rilevante ai fini dell’economia mondiale è una questione che, fondamentalmente, non ha bisogno della coordinazione del G20: è indispensabile che l’Europa prenda una serie di decisioni immediate e definitive.
E’ quello che diranno i leader del G20 di Los Cabos e, forse, potrebbe diventare uno strumento che consenta ai leader Europei di non perdere di vista gli obiettivi fondamentali da prendere al prossimo vertice comunitario di fine giugno.
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: BBC news