G20, crisi: risposta forte e coordinata. Fondo salva-stati, sostegno banche

Nadia Fusar Poli

23 Settembre 2011 - 09:17

G20, crisi: risposta forte e coordinata. Fondo salva-stati, sostegno banche

G20, CRISI - Le maggiori economie del mondo si sono impegnate ad adottare tutte le azioni necessarie a mantenere la stabilità del sistema bancario e dei mercati finanziari, al fine di scongiurare il rischio che la crisi del debito della zona euro possa minacciare banche e mercati, e per sostenere la fiducia nell’economia globale. Sotto pressione da parte degli investitori che vogliono azioni concrete e decisive, i ministri delle finanze e i banchieri centrali del Gruppo dei 20 principali economie hanno annunciato in un comunicato diffuso a Washington, a seguito della cena a margine della riunione del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), “che avrebbe preso tutte le misure necessarie per calmare le tensioni che stanno torturando il sistema finanziario globale”.
I rappresentanti del G20 hanno voluto rassicurare mercati e investitori, impegnandosi ad adottare una «risposta forte e coordinata per affrontare le nuove sfide dell’economia mondiale» e a varare interventi «credibili di risanamento» , unitamente a un «piano d’azione comune, ambizioso, in cui ciascuno farà la sua parte per sostenere la crescita».

In particolare per quanto riguarda la zona euro tali azioni potrebbero tradursi nel rafforzamento del fondo di salvataggio EFSF. Nel comunicato si evidenzia infatti che i membri della regione “stanno mettendo in atto le decisioni prese il 21 luglio 2011«e sono pronti ad»adottare le azioni necessarie per aumentare la flessibilità«del fondo salva-Stati (Efsf) con l’obiettivo ottenere»il massimo impatto" contro il rischio di un contagio della crisi del debito.

I rappresentanti del G20, che si sono riuniti nella capitale degli Stati Uniti, sottolineano la necessità che «le banche siano adeguatamente capitalizzate e abbiano un adeguato accesso ai fondi necessari per affrontare gli attuali rischi e per mettere in atto Basilea 3». In questo quadro «le banche centrali continueranno a essere pronte a fornire liquidità alle banche» con l’obiettivo di «politiche monetarie per mantenere la stabilita’ dei prezzi e continuare a sostenere la crescita».

I ministri riuniti al G20 fanno eco al Fondo monetario internazionale, che aveva lanciato un appello affinché si provvedesse in fretta ad una ricapitalizzazioni per le banche europee più deboli, esposte ai debiti sovrani dei paesi in difficoltà, stimando 2-300 miliardi di credito a rischio .