Forza Italia, sarà Cairo l’erede di Berlusconi? La sfida per la guida degli azzurri

Urbano Cairo continua a smentire, lasciando però una porta aperta, ma Silvio Berlusconi starebbe pensando a lui come suo erede alla guida di Forza Italia visto il non grande entusiasmo per le possibili primarie chieste da Giovanni Toti.

Forza Italia, sarà Cairo l'erede di Berlusconi? La sfida per la guida degli azzurri

Che Silvio Berlusconi abbia da sempre un “debole” nei confronti di Urbano Cairo non è mistero, fin da quando nel lontano 1985 il presidente del Torino riuscì a intrufolarsi nell’ufficio dell’ex premier per ottenere un colloquio di lavoro direttamente con il gran capo.

Colpito dalla intraprendenza di quel giovane, Berlusconi lo prese in Publitalia ‘80 con Cairo che negli anni fece rapidamente carriera fino a diventare nel 1991 l’amministratore delegato alla Mondadori Pubblicità.

Poi ci ha pensato Tangentopoli con il patteggiamento da parte di Cairo, scelta mai piaciuta ai vertici di Publitalia, a separare le strade dei due. La stima però di Berlusconi nei confronti dell’adesso imprenditore probabilmente è rimasta intatta, visto che il fresco eurodeputato starebbe pensando proprio a lui come il suo possibile erede alla guida di Forza Italia.

Leggi anche la Biografia di Urbano Cairo

Forza Italia: sarà Cairo il dopo Berlusconi?

Sono ormai anni che vengono versati fiumi di inchiostro su chi mai potrà essere il futuro leader di Forza Italia. Dopo aver a lungo scansato ogni ipotesi di abbandonare il trono, adesso però Silvio Berlusconi si sarebbe convinto che è giunto il momento per un passaggio di consegne.

Il governatore della Liguria Giovanni Toti, a lungo giornalista a Mediaset prima e consigliere politico dell’ex premier poi, nel recente convegno al Brancaccio ha pubblicamente chiesto delle immediate primarie per determinare la leadership del partito.

Al momento sembrerebbe essere Mara Carfagna, entrambi di recente sono stati nominati come i due coordinatori del partito, la principale sfidante del governatore in caso di primarie anche se a riguardo ci sarebbe incertezza sui modi e sui tempi.

Se Toti da una parte rappresenta l’ala rottamatrice degli azzurri, oltre che quella più vicina alle posizioni della Lega di Salvini, la Carfagna invece è senza dubbio molto più lealista nei confronti dell’ex premier.

Silvio Berlusconi però avrebbe altro in mente. Come futuro leader di Forza Italia vorrebbe una personalità proveniente dalla società civile, un po’ come è stata la sua discesa in campo, e non un politico di professione.

Il nome più caldo a riguardo è quindi quello di Urbano Cairo, tanto che l’Agi riferisce anche di una telefonata tra i due. L’altra ipotesi che viene citata è quella di Stefano Domenicali, ex team manager della Ferrari e ora ad di Lamborghini.

Intercettato dai giornalisti alla presentazione dei palinsesti di La7, Urbano Cairo ha così commentato un suo possibile ingresso nel mondo della politica: “In questo momento è no, però... mai dire mai…”.

La porta quindi al momento sembrerebbe essere socchiusa, ma la partita per la guida di Forza Italia è ancora tutta da decifrare e, soprattutto quando in ballo ci sono personaggi di questo calibro, una sorpresa può essere sempre dietro l’angolo.

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