Dopo il varo della manovra finanziaria italiana, iniziano le prime stime sulle prospettive dell’Italia per il prossimo biennio. Il governo italiano, in base alle stime fornite dal vice-ministro dell’Economia Vittorio Grilli, prevede per il 2012 una contrazione del Pil intorno allo 0,4 – 0,5% mentre nel 2013 è attesa una crescita pari a zero. Secondo Grilli l’Italia riuscirà a centrare il pareggio di bilancio nel 2013, mentre per il prossimo anno il deficit dovrebbe attestarsi a 1,6 miliardi di euro. Non è d’accordo la banca d’affari americana Citigroup che prevede una recessione più pesante per l’Italia: nel 2012 stima una contrazione del Pil dell’1,9%, nel 2013 dell’1,1%.
Continua a scendere la tensione sul mercato secondario dei titoli di stato. Lo spread Btp-Bund è sceso ai minimi da fine ottobre sotto quota 400 punti base (decennale italiano sotto il 6%), mentre lo spread Bonos-Bund è tornato sotto la soglia dei 300 punti base. Intanto, la Germania ha collocato Bund a 6 mesi per 2,675 miliardi di euro ad un tasso dello 0,0005% che diventa così il nuovo minimo storico. Inoltre, in attesa dell’Eurogruppo, gli Stati Uniti hanno dichiarato – tramite il vice-presidente Joe Biden – di essere pronti a sostenere la Grecia con ogni misura possibile.
Forte volatilità sui mercati con l’inizio della conferenza stampa del presidente francese Nicolas Sarkozy e del cancelliere tedesco Angela Merkel. Francia e Germania hanno affermato di voler un nuovo Trattato dell’UE a 27 o 17 paesi. “Merkozy” ha anche definito la crisi greca non paragonabile a quella spagnola o italiana, che sono invece grandi economie. Entrambi i leader hanno però ribadito il loro “no” agli eurobond. Le borse europee restano positive, in particolare Milano che si conferma in progresso quasi del 3%. Wall Street ha aperto in positivo con rialzi medi superiori all’1%.
Sul Forex l’euro continua a mostrare segnali di forza contro le majors. Il tasso di cambio euro/dollaro si è spinto fino a poco sotto 1.3490 e poi ha subito effettuato un return move sull’ex resistenza, poi supporto, di area 1.3450. La volatilità di brevissimo periodo resta molto elevata, ma in caso di breakout di 1.3490 è possibile un allungo deciso anche fino a 1.3550 entro stasera. Sarà fondamentale che il sentiment di mercato resti positivo, anche se al momento non ci sono elementi in grado di far pensare a un’improvvisa inversione del trend. Il cambio euro/yen, invece, resta poco sotto 105: in caso di breakout, il target successivo sarà compreso tra 105.40 e 105.70. Il cable è invece sui top intraday poco sotto 1.57.
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