Ieri giornata molto positiva per le borse europee, trainate dall’ottimo andamento dei titoli bancari. Wall Street ha chiuso in rialzo con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,66%. Molto bene anche le borse asiatiche questa mattina. L’apertura positiva dei futures europei fa presagire un inizio delle contrattazioni in Europa ancora all’insegna del segno più. Ieri il calo dei tassi nell’asta dei Bund a 10 anni prima e dei T-bill portoghesi poi ha creato i presupposti per un deciso ritorno dell’appetito per il rischio, che si è consolidato grazie anche alle buone indicazioni macro arrivate dagli USA con l’indice ISM manifatturiero in crescita a gennaio.
L’allentamento della tensione sui mercati ha provocato una netta riduzione degli spread sovrani nella zona euro, tanto che il differenziale di rendimento tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni è sceso fin sotto 380 punti base. Oggi arriverà anche la firma del trattato sul fondo salva-stati ESM da parte dei 27 paesi membri dell’Ue, che sancirà il lancio del nuovo meccanismo di stabilità europeo a partire dal prossimo primo luglio. Il fondo ESM avrà una dotazione iniziale di 500 miliardi di euro e dovrebbe inizialmente operare in parallelo con il fondo salva-stati EFSF (il Consiglio europeo si esprimerà su questa ipotesi entro il primo marzo).
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro sta provando a superare la resistenza di area 1.3215, ma al momento la pressione dei compratori non è risultata tale da poter creare i presupposti per un breakout esplosivo. Nelle prossime ore il cambio potrebbe effettuare lo strappo decisivo e spingersi verso il prossimo target “tecnico” di 1.3280 – 1.33. Il cambio euro/yen ha ripreso quota dopo la discesa mattutina di ieri fino in area 99.20, ma attualmente i prezzi restano sotto il key-level di 100.50. Da segnalare il proseguimento della discesa del cambio Eur/Aud verso i precedenti minimi storici di 1.2224, ma c’è da dire che la valuta australiana è la più acquistata sui mercati (insieme al dollaro neozelandese), in quanto beneficia di un elevato tasso di rendimento rispetto alle altre majors (Eur, Usd, Jpy, Gbp).
Sul Forex il tasso di cambio sterlina/dollaro ha toccato ieri un nuovo massimo a due mesi a 1.5882, raggiungendo così la nuova major resistence area di 1.5880. Nel breve periodo non è da escludere un ritracciamento, ma il trend rialzista dovrebbe proseguire almeno fino a 1.60 o addirittura fino ai top di fine ottobre scorso posti poco sotto 1.6170. Continua la discesa per dollaro/yen che, se dovesse rompere al ribasso quota 76, potrebbe raggiungere tra oggi e domani i precedenti minimi storici di 75.56. Tra le commodity l’oro quota poco sotto 1750$ l’oncia, mentre l’argento è in area 33.8$ l’oncia. In discesa il petrolio Wti, che ieri ha sfiorato quota 97$ al barile.
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