Le borse europee sono tutte in territorio negativo in attesa dell’apertura di Wall Street, che ieri era rimasta chiusa per la festività del President Day. Lo spread Btp-Bund è sceso sotto 350 punti base. Si è manifestata la classica situazione del “buy the rumors and sell on news”, che aveva spinto con forza al rialzo gli asset più rischiosi (equity ed euro in primis) in vista di un’intesa sugli aiuti da destinare alla Grecia; poi, ad accordo raggiunto, sono partite le vendite in quanto tutto il rialzo era ormai già stato scontato dai prezzi.
Stamattina c’è stata anche un’importante asta di titoli di stato spagnoli a 3 e 6 mesi. I titoli a 3 mesi sono stati collocati per 1,7 miliardi di euro ad un tasso dello 0,396%, in netto calo dall’1,285% dell’asta precedente. Resta forte la domanda, anche se in calo rispetto al precedente collocamento, per un bid/cover ratio di 4 da 4,3. I titoli a 6 mesi sono stati emessi per complessivi 764 milioni di euro ad un tasso dello 0,779% dal precedente 1,847%. Molto elevata la richiesta degli investitori fino a 7,83 miliardi di euro.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro non è riuscito stamattina a superare l’area di resistenza di 1.3280-90. I venditori hanno velocemente preso il controllo della situazione, spingendo i prezzi fin sotto 1.32. Tuttavia, il cambio può contare sulla solidità del supporto di area 1.3180, che dovrebbe permettere ai prezzi di riprendere quota nelle prossime ore e tornare almeno a 1.3250. Sul Forex è in calo anche euro/yen, respinto a 106 e tornato in area 105. Il cable, invece, ha trovato un ottimo supporto a 1.5790 e ora è tornato in area 1.5820. Tra le materie prime, oro e argento hanno rallentato la loro corsa al rialzo, arretrando rispettivamente a 1738$ e 33.7$ l’oncia.
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