Borse europee contrastate a meno di mezz’ora dall’apertura di Wall Street. Bene la borsa milanese, che segna un progresso dello 0,3%, in negativo invece Francoforte e Parigi. Lo spread Btp-Bund quota poco sotto 370 punti base, più o meno stabile dopo le aste di Italia e Spagna di questa mattina. Il Tesoro italiano ha collocato Btp a 2, 3 e 5 anni per 6 miliardi di euro complessivi, con i rendimenti scesi ai minimi da marzo 2011 (per la scadenza triennale). In linea generale è stata positiva anche l’asta spagnola, che ha mostrato ancora una volta tassi in calo sulle scadenze brevi a 12 e 18 mesi. Tuttavia, la domanda non è stata elevata.
Stamattina era arrivato un ottimo risultato dall’indice ZEW tedesco, che misure le aspettative economiche in Germania. L’indice a febbraio è salito ai massimi da aprile 2011 a 5,4 punti da -21,6 punti del mese precedente. Gli analisti si aspettavano un dato a -11,8 punti. L’ottimo dato sullo ZEW ha avuto effetti positivi solo momentanei, visto che gli investitori hanno nuovamente alzato la guardia sui rumors di un possibile slittamento della riunione dell’Eurogruppo prevista per domani. Inoltre, sui mercati è diminuito l’appetito per il rischio dopo il downgrade di Moody’s su Italia, Spagna, Portogallo, Malta, Slovacchia e Slovenia.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro ha provato un recupero stamattina, ma è stato respinto con decisione sul key-level di 1.3215. Le vendite si sono fatte velocemente sentire, tanto che il cambio è tornato fin sotto 1.3150 avvicinandosi ai bottom intraday di 1.3127. Giù anche euro/yen, che sul grafico giornaliero ha formato un tweezer top poco sopra 103.15. Il cambio è ora sotto 102.70 nonostante la debolezza dello yen, sul quale ha pesato l’incremento del programma di quantitative easing attuato dalla BoJ per 10 trilioni di yen. In discesa anche il cable in area 1.57, mentre dollaro/yen resta sopra quota 78.
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