Improvviso crollo del biglietto verde, che si sbriciola dopo l’accordo negli USA per evitare il default tecnico sul debito
Grande volatilità sui mercati valutari, interessati da un’ondata di vendite sul dollaro americano. Il biglietto verde risulta in deciso calo contro le major currencies e la sua estrema debolezza ha ridato slancio anche all’oro, che è salito fino in area 1.320 dollari l’oncia. L’intesa negli Stati Uniti tra repubblicani e democratici per evitare il default è stata salutata con euforia dai mercati azionari: Wall Street è vicina ai record assoluti toccati un mese fa, mentre Francoforte continua ad aggiornare i massimi storici.
Sul forex il tasso di cambio euro-dollaro è volato sopra 1,36, toccando un top intraday a 1,3637. I massimi di periodo sono posti a 1,3645, toccati due settimane fa, e non sono lontani dai top dell’anno di inizio febbraio scorso di 1,3710. In forte rialzo troviamo anche il cambio sterlina-dollaro, che è tornato prepotentemente sopra 1,60. Il cable è salito fino a 1,6071 e a questo punto potrebbe tentare il ritorno sulla resistenza di area 1,6120. Crolla, invece, il cambio dollaro-yen, che passa dai top intraday di 99 a un minimo di giornata di 97,80.
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