La strategia di trading più conosciuta dai trader di tutto il mondo è senza dubbio il breakout del prezzo. E’ semplice da attuare, ma può presentare degli inconvenienti. Infatti, non tutti i breakout sono veri breakout. Questo accade perché le rotture di prezzo possono essere un bersaglio facile per gli investitori istituzionali nel creare apposite trappole da far scattare a discapito dei piccoli trader. E’, dunque, necessario capire su quali rotture può essere interessante intervenire sia su base multiday che intraday.
Un modo interessante per fare trading sui breakout è quello di entrare sulle rotture di livelli-chiave del prezzo o “key-level”. Si tratta di quei livelli tecnici del mercato toccati più volte negli ultimi giorni o settimane, che hanno avuto sia un ruolo di supporto che di resistenza. Il breakout è più efficace se si forma un ampio trading range sotto il key-level, meglio ancora se con bassa volatilità. Ora vediamo proprio un case study relativo al breakout di un key-level sul tasso di cambio GBP/USD, sterlina vs dollaro americano, grafico di riferimento: 60 minuti.
Sul grafico orario si nota la presenza di una key-area a 1.5750. A questo punto possiamo seguire il cable su un time frame più veloce per capire se effettivamente può avvenire o meno la rottura del prezzo chiave. Andiamo sul 5 minuti. Poco prima del breakout decisivo si forma una fase di consolidamento con bassa volatilità. Il successivo breakout è esplosivo e offre una grande opportunità di profitto low risk.
A cura del dott. Nicola D’Antuono – forex strategist e formatore
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