Improvvisa accelerazione rialzista sui mercati finanziari dopo i risultati dell’asta della BCE per i rifinanziamenti di lungo termine al tasso dell’1% e scadenza 36 mesi. L’asta è stata un successo, visto che sono stati collocati quasi 490 miliardi di euro alle 523 banche che si sono presentate allo sportello BCE. Gli analisti si aspettavano un collocamento inferiore intorno ai 250-300 miliardi di euro, in quanto le banche potevano disporre per questa asta di poco collaterale da dare in garanzia per ricevere i fondi dall’Eurotower. Dalle banche italiane sono giunte richieste per 40 miliardi di euro garantiti dallo stato.
Intanto, battuta d’arresto per l’economia italiana. Secondo l’Istat, il Pil è calato dello 0,2% nel terzo trimestre dell’anno dopo la crescita dello 0,3% nel trimestre precedente. Su base annua la crescita si è attestata a +0,2% dal precedente +0,8% (dato rivisto a +0,7%), praticamente in linea con le stime degli analisti che si aspettavano un calo trimestrale dello 0,2% e una crescita su base annua allo 0,4%. La borsa di Milano resta positiva, ma ha diminuito i guadagni allo 0,2% circa.
Sul Forex il cambio euro/dollaro è volato dopo la comunicazione dei risultati dell’asta della BCE fino a 1.3196, ma poi è improvvisamente crollato fino in area 1.3070. La volatilità è aumentata a vista d’occhio e gli operatori di mercato potrebbero giudicare la forte domanda di fondi da parte delle banche europee come un indizio rilevante dello stato di difficoltà delle stesse. Giù anche euro/yen, respinto in area 102.50 e tornato sotto 101.80. Sul Forex vendite anche su sterlina/dollaro che è passato da un top intraday di 1.5773 a 1.5682.
© RIPRODUZIONE RISERVATA