Le borse europee hanno accelerato al rialzo grazie all’ottimo avvio di seduta a Wall Street, che beneficia del buon dato sull’edilizia negli Stati Uniti. Le costruzioni di nuove abitazioni sono aumentate del 9,3% a novembre a 685mila. Si tratta del dato migliore da aprile 2010, mentre i nuovi permessi edilizi sono cresciuti del 5,7% a 681mila. Il Dow Jones guadagna il 2%, mentre in Europa si registrano rialzi maggiori a Francoforte (+2,7%) e Parigi (+2,3%). Milano segna un rialzo del 2,1%, mentre lo spread Btp-Bund è sceso fino a 460 punti base.
Stamattina il sentiment era già molto positivo dopo l’IFO tedesco migliore delle attese e l’asta dei titoli di stato spagnoli a brevissimo periodo, che aveva mostrato una drastica discesa dei rendimenti a 3 e 6 mesi. La Spagna, dunque, supera per ora l’esame dei mercati all’indomani della manovra di austerità decisa dal governo Rajoy per un ammontare pari a 16,5 miliardi di euro. Lo spread Bonos/Bund a 10 anni è sceso fino a 316 punti base dai 328 registrati in apertura.
Tuttavia, le preoccupazioni sullo stato di salute delle banche europee restano ancora presenti tra gli operatori di mercato. Secondo l’agenzia di rating Moody’s c’è il pericolo che si possa andare incontro ad un pericoloso credit crunch a causa delle nuove regole di Basilea 3. Moody’s ritiene che, in base alle nuove richieste dell’EBA (European Banking Authority) sul rafforzamento dei vincoli patrimoniali delle banche europee, sarà praticamente impossibile rivedere i rating ai livelli pre-crisi.
Sul Forex l’euro continua il suo apprezzamento nei confronti delle majors. Sebbene gli acquisti siano diretti maggiormente verso la sterlina, il cambio euro/dollaro ha superato 1.3130 e ora potrebbe raggiungere entro oggi area 1.3150-60 sfruttando la debolezza del biglietto verde. Infatti, il dollaro americano sta perdendo colpi contro quasi tutte le valute e anche dollaro/yen è in discesa poco sopra 77.70. Il cambio euro/yen, invece, resta in area 102. Sul Forex vola il cambio sterlina/dollaro che sfiora quota 1.57. Tra le commodity l’oro ha toccato un top intraday a 1615$ l’oncia, mentre il petrolio Wti è tornato a 97$ al barile.
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