Le borse europee si muovono sempre in territorio negativo, anche se hanno praticamente dimezzato le perdite accumulate ad inizio mattinata. La piazza finanziaria di Francoforte è passata addirittura in territorio positivo. Wall Street ha aperto in calo e al momento l’indice Dow Jones scende dello 0,3%. Lo spread Btp-Bund è tornato sotto 380 punti base. A tenere banco oggi è senza dubbio la Grecia, alle prese con le nuove misure di austerità chieste dalla troika e con i negoziati per la ristrutturazione del debito.
La Commissione UE si è fatta sentire affermando che è stato superato il tempo limite per l’approvazione delle misure di austerity (tagli statali e privatizzazioni). Anche Francia e Germania hanno alzato la voce, dichiarando che l’accordo va chiuso subito senza rinvii ulteriori. Il tempo passa ma la situazione non cambia, nonostante negli ultimi giorni sia stato sbandierato un accordo praticamente fatto da raggiungere già nel week-end.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro ha trovato un buon supporto in area 1.3030 sulla media mobile esponenziale a 20 giorni ed è tornato sulla cluster area di 1.3080. Qui l’opposizione dei venditori dovrebbe essere piuttosto importante e non è da escludere una ripartenza del bearish trend con target a 1.3030 prima e 1.30 poi tra oggi e domani. In caso di breakout esplosivo di 1.3080, invece, il cambio dovrebbe tornare senza problemi sopra 1.31 attirando l’attenzione di nuovi compratori.
Sul Forex abbiamo assistito anche ad una ripresa di euro/yen, che è rimbalzato dai bottom intraday di 99.84 ed è tornato in area 100.20. Ha ripreso quota anche il cable, rimbalzato con decisione dai minimi di giornata di 1.5728 (area di supporto di breve periodo) e ora poco sotto quota 1.58. Tra le commodity resta negativo l’andamento dell’oro, che per ora si sta appoggiando sul supporto di area 1710$ l’oncia. L’argento, invece, quota in area 33.3$ l’oncia, mentre il petrolio Wti quota a 97$ al barile.
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