Forex: Tensione sui mercati dopo FED e Merkel. Il Regno Unito non aiuterà la zona euro. Euro/Dollaro sotto 1.30. Crollano anche Oro e Argento

Nicola D’Antuono

14 Dicembre 2011 - 14:47

Forex: Tensione sui mercati dopo FED e Merkel. Il Regno Unito non aiuterà la zona euro. Euro/Dollaro sotto 1.30. Crollano anche Oro e Argento

Le borse europee sono decisamente in territorio negativo, in particolare perdono il 2% sia Parigi che Milano mentre Francoforte mostra un passivo dell’1,2%. Ha aperto in ribasso anche Wall Street, che risente delle previsioni fosche sulla crescita economica effettuate ieri dalla FED e chiaramente della crisi nella zona euro. Intanto, il cancelliere tedesco Angela Merkel continua a innervosire i mercati rafforzando concetti ed idee già espresse in altre occasioni. La Merkel ribadisce il suo no agli eurobond (“sarebbero un errore e non risolverebbero i problemi”) e al rafforzamento del fondo ESM (che entrerà in vigore solo a metà 2012).

Intanto in uno studio recente, Credit Suisse ha incluso l’Italia tra i sette paesi più rischiosi tra i 52 analizzati. Nella top ten figurano, in ordine di maggiore rischiosità, Grecia, Portogallo, Islanda, Irlanda, Ungheria, Spagna e Italia. Hong Kong viene giudicato il paese più virtuoso. Bene anche i paesi scandinavi, Cina, Germania e Svizzera. Le variabili considerate per valutare la rischiosità sono il saldo delle partite correnti, il deficit, il debito pubblico e dei privati, la posizione netta con l’estero, le attese di crescita tra il 2014 e il 2016, il costo dei CDS e il rating sul debito sovrano. Nel frattempo lo spread Btp-Bund a 10 anni ha superato i 500 punti base, mentre quello relativo alle scadenze biennali si aggira intorno ai 570 punti base. L’ampliamento dello spread è dovuto anche a motivazioni prettamente tecniche, visto che il parametro di riferimento diventa il Btp scadenza 2022 che però è molto meno liquido per ora dl Btp scadenza 2021.

Continuano anche gli attriti tra il Regno Unito e i paesi della zona euro. Secondo la BBC, la Gran Bretagna non sarebbe disposta a partecipare ai fondi d’emergenza da destinare al FMI. L’accordo di venerdì prevede una raccolta di 200 miliardi di euro, di cui 50 provenienti dai paesi non-euro. Secondo l’emittente televisiva britannica, riportando le dichiarazioni di un portavoce del premier Cameron, il Regno Unito non sarebbe disponibile a finanziare i paesi della zona euro, nemmeno attraverso il FMI e per i 40 miliardi di sterline decisi nell’ultimo G-20 di Cannes.

Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro ha perforato il supporto e soglia psicologica di 1.30. I prezzi sono scesi fino a 1.2965, nuovo minimo a 11 mesi, deteriorando ulteriormente il quadro tecnico di breve periodo. Il target a 3 giorni resta posizionato in area 1.2870-50, cioè i livelli toccati ad inizio gennaio scorso. In picchiata anche euro/yen, sceso a 101.19, ormai non lontano dal supporto di 100.80-70 e anche dalla soglia psicologica di 100. Sul Forex per ora resta a galla il cambio sterlina/dollaro, che non perde il supporto di 1.5450. Tra le materie prime è da registrare, invece, il crollo sia dell’oro che dell’argento. Il gold si è avvicinato alla soglia psicologica di 1600$ l’oncia, mentre il silver si è spinto fin sotto 29$ l’oncia.