Forex: S&P, grave recessione in arrivo nella zona euro. Euro/Dollaro respinto a 1.3080. Vendite sul Petrolio Wti, diretto verso 90$ al barile

Nicola D’Antuono

16 Dicembre 2011 - 15:48

Forex: S&P, grave recessione in arrivo nella zona euro. Euro/Dollaro respinto a 1.3080. Vendite sul Petrolio Wti, diretto verso 90$ al barile

L’indice dei prezzi al consumo a novembre negli Stati Uniti ha registrato una variazione nulla, mentre gli analisti si aspettavano un leggero aumento mensile dello 0,1%. Ad ottobre, invece, era avvenuta una flessione dello 0,1%. Per quanto riguarda l’inflazione “core”, cioè escluso i prezzi energetici e degli alimentari, c’è da registrare un aumento dello 0,2%, mentre gli analisti si aspettavano un incremento minore dello 0,1%, in linea con il dato precedente. Le borse europee restano in territorio leggermente positivo e lo stesso vale per Wall Street. Tuttavia, l’incertezza resta elevata e non sono da escludere capovolgimenti di fronte in qualsiasi momento.

Intanto, Standard & Poor’s ha affermato che la recessione in Europa sarà più dura del previsto e che molti paesi esportatori (Germania, Austria, Olanda, Finlandia, Belgio) saranno molto vulnerabili. Secondo Christine Lagarde del FMI, l’economia globale rischia una Grande Depressione come accaduto negli anni ’30. Intanto, lunedì o martedì potrebbe riunirsi l’Eurogruppo (probabilmente in video-conferenza) per dare seguito al summit di venerdì scorso e per definire giuridicamente il patto sulla disciplina fiscale nella zona euro.

Sul Forex il cambio euro/dollaro ha toccato un top intraday a 1.3084, sulle resistenze dinamiche della EMA20 sul 4 ore, senza riuscire ad approfondire ulteriormente il rialzo nonostante un discreto avvio delle borse americane. Un ritorno deciso dei prezzi sotto 1.30 dovrebbe sancire il ritorno delle vendite con target a 1.2950 prima e 1.2870 poi. Probabilmente, però, si assisterà a un nuovo movimento direzionale, verosimilmente al ribasso, a partire dalla prossima settimana. In difficoltà anche euro/yen, respinto in area 101.80. Sul Forex il cambio sterlina/dollaro resta ancora sotto 1.5550, che sembra oggettivamente una resistenza davvero difficile da superare entro oggi.

Tra le commodity continua il momento negativo per il petrolio Wti, che quota sotto 94$ al barile. La decisione di due giorni fa dell’OPEC di aumentare l’offertaha raffreddato l’interesse degli speculatori che hanno tirato i remi in barca e ora pensano soprattutto a vendere in vista di nuovi ribassi. Inoltre, le aspettative di recessione in Europa e di rallentamento globale dovrebbero riportare le quotazioni su prezzi ben al di sotto dei livelli attuali nel giro di qualche mese. In caso di discesa sotto 93.3$ al barile, i prezzi dovrebbero accelerare con forza almeno fino a 90$ al barile. Tra i metalli preziosi, l’oro resta poco sotto 1590$/oz, mentre l’argento quota in area 29.6$ l’oncia.