L’agenzia di rating Standard & Poor’s, dopo aver messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating di 15 paesi della zona euro (tranne la Grecia, giudicata già in stato di default), ha completato la sua revisione dei giudizi ritenendo di dover porre in credit watch negativo anche il fondo salva-stati europeo EFSF (European Financial Stability Facility). E’ a rischio, dunque, il rating “AAA” del fondo, considerando che sono proprio i 15 paesi in odore di downgrade a garantire per il fondo stesso. Secondo S&P, c’è una probabilità del 50% che avvenga un taglio di uno o due notch. Il rating di breve termine “ A-1” è stato per ora confermato.
Stamattina era stato pubblicato il dato preliminare relativo al pil del terzo trimestre nella zona euro che è stato confermato allo 0,2% t/t (+1,4% a/a) come da attese. In attesa del vertice salva-euro di venerdì 9 dicembre a Bruxelles e della riunione della BCE di giovedì 8, la tensione è tornata a crescere sui mercati a causa delle “minacce” sui rating da parte di S&P. Secondo Citigroup, la BCE taglierà i tassi di un quarto di punto percentuale portandoli all’1% e annuncerà anche nuove operazioni di rifinanziamento. Le borse europee sono sempre negative, mentre sul mercato secondario dei titoli di statonon è avvenuta nessuna reazione negativa agli annunci di S&P. Infatti, lo spread Btp-Bund resta sotto 370 punti base. Inoltre, il presidente Giorgio Napolitano ha già firmato il decreto “salva-Italia” varato due giorni fa dal governo Monti.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro aveva raggiunto intorno a mezzogiorno quota 1.3427. Su questi livelli di resistenza, come avevamo anche preventivato questa mattina, i prezzi hanno virato verso il basso tornando sulla cluster area di 1.3360. Tuttavia, sembra che da questi livelli i prezzi possano essere in grado di rimbalzare nuovamente, anche se sarà fondamentale un ritorno dell’appetito per il rischio magari grazie a Wall Street. Se i prezzi dovessero perdere questo supporto, il prossimo target diventerebbe subito 1.3330 e con tutta probabilità verrebbe raggiunto presto anche il supporto di 1.3270. Il cambio euro/yen, respinto in area 104.30, è sceso fino a 103.83 ma ora è di nuovo sopra 104. Sul Forex il cable resta sopra 1.56, ma sotto 1.5575 si va dritti a 1.5520 prima e 1.55 poi.
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