Forex: Merkel, no al rafforzamento del fondo salva-stati. Euro/Dollaro in picchiata fino a 1.30. FED lascia i tassi a zero e vede rischi al ribasso per l’economia

Nicola D’Antuono

14 Dicembre 2011 - 08:37

Forex: Merkel, no al rafforzamento del fondo salva-stati. Euro/Dollaro in picchiata fino a 1.30. FED lascia i tassi a zero e vede rischi al ribasso per l’economia

Ieri i mercati sono stati scossi dalle dichiarazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel che ha affermato di essere contraria al rafforzamento del fondo salva-stati permanente ESM, la cui entrata in azione è stata anticipata a metà 2012. Poi in serata la Federal Reserve ha dato alcune importanti indicazioni sulla crescita economica futura, lasciando contestualmente i tassi ddi interesse invariati tra lo 0% e lo 0,25%. Dalla riunione del FOMC, il braccio operativo della FED, sono emersi rischi significativi al ribasso per l’economia mondiale a causa delle forti tensioni sui mercati finanziari. L’economia americana, invece, dovrebbe crescere ad un tasso moderatamente positivo nei prossimi trimestri.

La FED ha mantenuto i tassi vicini allo zero, confermandoli su questi livelli fino a metà 2013. Nessun cambiamento all’operazione “Twist”, che permette l’estensione della scadenza dei titoli in portfolio attraverso l’acquisto di bond a media-lunga scadenza (dai 6 ai 30 anni) per un ammontare pari a 400 miliardi di dollari e la vendita simultanea di titoli di breve termine per lo stesso ammontare. Stamattina le borse europee hanno aperto in leggero calo, dopo l’accelerazione ribassista di ieri pomeriggio. Sul mercato secondario dei titoli di stato lo spread Btp-Bund si è ampliato fin sopra 500 punti base. Intanto, oggi andrà in asta un Btp a 5 anni.

Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è sceso in linea retta fino a 1.30, riuscendo per ora ad evitare anche il breakout ribassista di questa fondamentale soglia psicologica. Infatti, in caso di rottura di 1.30 nelle prossime ore, i prezzi potrebbero effettuare uno strappo tale da spingere le quotazioni velocemente fino in area 1.2870-50, cioè i livelli toccati ad inizio gennaio scorso, cioè più di 11 mesi fa. In difficoltà anche euro/yen, che è sceso fin sotto 101.50 e ora ha una proiezione “naturale” verso 100.80-70, cioè i minimi di inizio ottobre scorso. Sul Forex pesanti vendite anche sul cable, in attesa del dato sulla disoccupazione in UK a novembre (ore 10.30). I prezzi hanno raggiunto 1.5450, dove hanno trovato però un buon supporto per rimbalzare e tornare sopra 1.56. Male anche i metalli preziosi, con l’oro sceso fino in area 1620$/oz e l’argento fino a 30.4$/oz.