Forex: Merkel-Sarkozy, sì a Tobin Tax e patto di bilancio entro fine mese. Hildebrand (SNB) si dimette dopo lo scandolo di insider trading. Eur/Usd di nuovo in calo si dirige verso 1.27

Nicola D’Antuono

9 Gennaio 2012 - 16:32

Forex: Merkel-Sarkozy, sì a Tobin Tax e patto di bilancio entro fine mese. Hildebrand (SNB) si dimette dopo lo scandolo di insider trading. Eur/Usd di nuovo in calo si dirige verso 1.27

Dall’incontro Merkel-Sarkozy di oggi è emerso che i due leader europei sono d’accordo sull’introduzione della Tobin Tax nella zona euro o nell’Ue-27 (se si riesce a trovare un accordo con tutti i paesi) e che il nuovo patto di bilancio va firmato entro fine gennaio. Inoltre, i due leader sono concordi sul fatto di accelerare sull’entrata in vigore del fondo salva-stati permanente (ESM). Secondo Sarkozy, “l’alleanza franco-tedesca rappresenta la pietra angolare dell’Europa” e che non può esserci un futuro europeo senza una convergenza d’intenti tra Francia e Germania. Il cancelliere tedesco è intervenuto poi sulla spinosa questione della Grecia. Secondo la Merkel, Atene deve mantenere gli impegni ma questa opportunità di riscatto non è la regola bensì un’eccezione.

Intanto, a causa dello scandalo di insider trading che aveva coinvolto anche sua moglie, il numero uno della SNB (la Banca Centrale svizzera), Philipp Hildebrand, ha rassegnato le dimissioni. Sarà sostituito ad interim da Tomas Jordan. Hildebrand era stato accusato di aver utilizzato informazioni riservate per effettuare operazioni valutarie di stampo speculativo sul franco svizzero. Le transazioni erano state effettuate dalla moglie (ma anche su un conto della figlia) attraverso la banca Sarasin. In un mese circa era stata realizzata una plusvalenza di oltre 70mila franchi per una scommessa long su dollaro/franco (la divisa elvetica subì ad inizio settembre una forte svalutazione decisa dalla SNB).

Le borse europee sono in territorio negativo, in particolare perde sempre più quota Milano in rosso dell’1,65%. A pesare sulla borsa milanese è ancora Unicredit, che perde il 15% dopo l’inizio dell’aumento di capitale (nelle ultime tre sedute aveva perso più del 40%, male anche i diritti d’opzione a -63%). Lo spread Btp-Bund rialza la testa e torna a 525 punti base. Wall Street prosegue in territorio leggermente negativo. Sul Forex il cambio euro/dollaro è in netto calo dai top intraday di 1.2783. In caso di perdita del supporto di 1.2720, i prezzi dovrebbero tornare a 1.27 prima e 1.2680 poi entro stasera, avvicinandosi ai minimi intraday di 1.2665.

Sul Forex sono tornate le vendite anche su euro/yen, che però sembra aver trovato un micro-supporto interessante a 97.80. Soltanto in caso di perdita di questo livello i prezzi potrebbero approfondire la discesa fino a 97.60 prima e 97.20 poi. Tra le materie prime l’oro si sta allontanando dalle resistenze di area 1620$, ma i grossi venditori dovrebbero tornare alla carica soltanto in caso di perdita decisa della soglia psicologica di 1600$ l’oncia. L’argento quota poco sotto 29$/oz, mentre il petrolio Wti è in netta difficoltà anche se ha trovato un buon supporto a 100$ al barile.