La nuova ottava sui mercati finanziari si apre con una importante notizia politica. Infatti, è morto il “caro leader” Kim Jong-il, il tiranno nord-coreano. Gli succede il terzogenito ma il passaggio di poteri appare complicato e in molti temono un caos politico e sociale come accaduto nel 1994. Nel frattempo la borsa di Tokyo ha chiuso con un passivo dell’1,26%. Crolla l’indice Kospi di Seul che perde quasi il 3,5%, a causa di forti vendite di investitori stranieri preoccupati per la stabilità nella regione. In generale, tutta la regione Asia-Pacifico è stata bersagliata dalle vendite. Il sentiment negativo si è già trasferito in Europa, con un’apertura al ribasso delle principali piazze finanziarie continentali.
Intanto, oggi alle ore 17 avverrà una riunione d’emergenza in teleconferenza dei ministri finanziari della zona euro. Bisogna superare alcune divergenze sui recenti accordi presi nel summit dello scorso 9 dicembre a Bruxelles e capire le prossime mosse da compiere. Ad esempio, c’è la spina Gran Bretagna - ormai ai ferri corti con Parigi - che si rifiuta di versare la sua quota al FMI per aiutare i paesi della zona euro in difficoltà. Mezz’ora prima della riunione, parlerà all’Europarlamento il governatore della BCE, Mario Draghi, che in un’intervista al Financial Times ha parlato apertamente di una profonda crisi dell’euro. Nel frattempo, nel week-end, è arrivata la bocciatura di Moody’s sul Belgio, declassato di due notch ad “Aa3” da “Aa1”con outlook “negativo”. Fitch, invec, ha messo sotto osservazione il rating di 6 paesi, tra cui Italia, Belgio e Spagna. Tagliato l’outlook della Francia a “negativo” da “stabile”.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro resta poco sotto 1.3050, all’interndo di una fase laterale compresa tra 1.3080 e 1.2950 che si protrae ormai da tre sedute. L’apertura in gap down degli indici sta facilitando un rimbalzo tecnico in queste prime battute di contrattazioni, a causa del forte ipervenduto in open. Tuttavia, il sentiment resta negativo e non sarà facile prolungare il rimbalzo nelle prossime ore. Ad ogni modo, se i prezzi dovessero essere in grado di superare con decisione area 1.3080, il prossimo target sarà 1.31 e con tutta probabilità si potrebbero rivedere anche area 1.3130 e 1.3150. Fase lateerale per euro/yen, che resta compresa tra 101.80 e 101. Il breakout della congestione dovrebbe dare il via a un importante movimento direzionale. Sul Forex pochi spunti, invece, sul cable che resta in area 1.55.
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