Ieri sera il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha varato la manovra finanziaria da 30 miliardi di euro lordi (di cui 12-13 di riduzione delle spese), denominata decreto “Salva Italia”, focalizzata sui principi di equità e crescita. Molti interventi saranno fatti sui patrimoni: case, barche di oltre 10 metri, auto di lusso. L’aliquota sulla prima casa sarà dello 0,4%, sulla seconda e successive dello 0,75%. Non ci saranno interventi sull’IRPEF. Aumenterà, invece, l’IVA dal 21% al 23% da settembre 2012. E poi pagamenti tracciabili oltre i mille euro e imposta di bollo su tutti i prodotti finanziari.
Capitolo pensioni: l’età minima pensionabile per le donne passerà a 62 anni prima e 66 anni a partire dal 2018; per gli uomini l’età minima passerà subito a 66 anni. Nel biennio 2012-2013 le pensioni non saranno indicizzate all’inflazione, ma saranno salvaguardate quelle minime fino ad un ammontare doppio rispetto al minimo. Monti ha anche deciso di rinunciare allo stipendio di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’Economia. La manovra sarà oggi presentata alla Camera dei Deputati (ore 16) e al Senato (ore 18). Intanto, stamattina lo spread Btp-Bund si è attestato a 445 punti base per un rendimento del decennale italiano intorno al 6,6%.
I futures europei hanno aperto in territorio positivo con la presenza di ampi gap up. In una giornata con pochi dati macroeconomici rilevanti, il focus resterà sulla manovra dell’Italia che al momento cattura l’attenzione degli investitori di tutto il mondo. Occhio sempre alle dichiarazioni dei policy makers e ai report delle banche d’affari sulla crisi della zona euro, che potrebbero influenzare il sentiment del mercato. A tal proposito è interessante anche il sondaggio effettuato dal settimanale tedesco Focus: 6 tedeschi su 10 ritengono che l’euro non sia stata una buona idea. Catastrofico, invece, Nicolas Sarkozy, secondo il quale “l’Europa rischia di essere spazzata via” se non avverrà subito la riforma dei trattati.
Sul Forex l’euro ha avuto una buona partenza nei confronti delle majors. Il cambio euro/dollaro è in area 1.3450, a contatto con le resistenze di brevissimo periodo. Il superamento deciso dei livelli correnti dovrebbe attirare l’attenzione di nuovi compratori e facilitare l’ascesa almeno fino a 1.35 nelle prossime ore. Acquisti anche su euro/yen, in area 104.80, che potrebbe puntare subito a 105 e poi a 105.50. Molto positivo anche l’andamento del cable in area 1.5650, con i prezzi diretti verso la soglia psicologica di 1.57. Tuttavia, occhio sempre all’evolversi del sentiment di mercato: in caso di improvviso peggioramento, è probabile un ritorno di fiamma del dollaro americano e dello yen che tornerebbero a far male sia all’euro che alla sterlina. Tra le commodity l’oro è a 1745$ l’oncia, mentre il petrolio Wti a 101.5$ al barile.
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