Le borse europee si muovono in territorio decisamente positivo, con la borsa di Francoforte che sale dell’1,35% mentre Parigi guadagna l’1,25%. Molto bene la borsa milanese che sale dell’1,65%, grazie al rally dei titoli bancari. Lo spread Btp-Bund è a 365 punti base. Intanto, secondo il Financial Times, Germania, Olanda e Finlandia starebbero spingendo per un’uscita della Grecia dalla zona euro. Il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos conferma che “la Grecia è sul filo del rasoio”, mentre la People’s Bank of China si è detta pronta a sostenere ancora il debito della zona euro.
Stamattina c’è stata anche l’asta dei T-bill portoghesi a 3, 6 e 12 mesi per 3 miliardi di euro complessivi. I titoli a 3 mesi sono stati collocati per 300 milioni di euro. La domanda è stata altissima per un rapporto di copertura pari a 10,3 rispetto al 2,8 registrato nell’asta precedente. Il rendimento lordo è stato fissato al 3,845% dal precedente 4,068%. Collocati anche titoli a 6 mesi per 1,5 miliardi di euro ad un tasso del 4,332% in discesa dal 4,463%. In leggero calo la domanda per un bid/cover ratio di 2,56 da 2,6. Infine, i titoli annuali sono stati emessi per un controvalore di 1,5 miliardi di euro ad un tasso medio lordo del 4,493%. Il tasso è sceso rispetto al 4,986% dell’asta precedente. Il rapporto di copertura è stato pari a 2, in lieve calo rispetto al precedente 2,1.
L’Office for National Statistics (ONS) ha comunicato alcuni importanti dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito. Il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,4% nel quarto trimestre del 2011, in linea con le attese degli analisti e sui massimi dal 1995. I disoccupati sono aumentati di 48mila unità a 2,67 milioni. A gennaio, invece, il numero dei senza lavoro che hanno richiesto sussidi per la disoccupazione è aumentato di quasi 7mila unità a 1,60 milioni: si tratta del livello più alto da gennaio 2010.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro sta accelerando al ribasso e a questo punto è ormai vicino a ritornare a 1.31. In caso di consolidamento delle perdite tra 1.3120 e 1.31, il cambio dovrebbe perdere ulteriormente quota e tornare sui minimi di ieri di area 1.3080: qui, in caso di rottura ribassista decisa, i prezzi potrebbero scendere fino a 1.3030 nelle ore successive. In calo anche euro/yen che ora quota in area 103. Sul Forex sta provando a recuperare terreno il cambio sterlina/dollaro, anche se tra 1.5720 e 1.5730 c’è una forte resistenza. Tra le commodity l’oro resta sotto 1730$ l’oncia.
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