Le borse euopee si avviano a chiudere la seduta in modo contrastato, mentre Wall Street prosegue in rialzo. Lo spread Btp-Bund quota poco sopra 460 punti base. E’ stata pubblicata la trimestrale (IV° trimestre 2011) di Goldman Sachs che è risultata migliore delle attese degli analisti, ma ha anche evidenziato un calo del 58% dell’utile netto a 1,01 miliardi di dollari (cioè un Eps di 1,84$ per azione). Le stime del mercato erano mediamente per un utile per azione di 1,23$. In calo anche i ricavi.
E’ stato pubblicato anche il dato sulla fiducia sul settore immobiliare. L’indice elaborato dal National Association of Home Builders (NAHB) è salito a gennaio ai top da giugno 2007 a 25 punti, 4 in più rispetto al mese precedente. Gli analisti si aspettavano un leggero incremento a 22 punti. Si tratta del quarto mese consecutivo di incremento per l’indice. In crescita anche la produzione industriale a dicembre, salita dello 0,4% in linea con le stime del mercato.
Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha fatto intendere di voler raggiungere un’intesa per aumentare le risorse a 1.000 miliardi di dollari per aiutare la zona euro, a partire già dal prossimo incontro del G-20 a Città del Messico il 25 e 26 febbraio prossimo. Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro sta evidenziando grosse difficoltà in area 1.2840-45. I prezzi al momento non sembrano in grado di proseguire la salita fino alle resistenze di area 1.2860 prima (key-level sul daily chart) e 1.2880 poi.
Il cambio euro/yen, invece, è stato respinto a 98.66, ma non è da escludere un nuovo tentativo di allungo almeno fino a 98.80 prima e 99 poi. Sul Forex è in salita anche il cambio sterlina/dollaro, che ha toccato un top intraday a 1.5436. Il cable potrebbe raggiungere 1.5450 prima e 1.55 poi tra stasera e domani. Tra le commodity è in ripresa l’oro, che nel pomeriggio era stato interessato da un’improvvisa raffica di vendite. I prezzi sono tornati sopra 1650$, dopo aver trovato un ottimo supporto tra 1642$ e 1643$ l’oncia. L’argento, invece, sfiora i 30.5$ l’oncia, mentre il petrolio Wti quota poco sotto 101.5$ al barile.
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