Nella riunione notturna tra il governo guidato da Lucas Papademos e i principali partiti politici ellenici sembra sia stato raggiunto un accordo di massima sull’approvazione delle misure di austerity, chieste dalla troika per sbloccare la nuova tranche di aiuti finanziari da 130 miliardi di euro. Tuttavia, oggi il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos porterà a Bruxelles alla riunione dell’Eurogruppo una documentazione incompleta, visto che non è stato trovato l’accordo sui tagli alle pensioni integrative.
La Grecia spera che i ministri finanziari europei prenderanno una decisione positiva, in modo da sbloccare la seconda tranche di aiuti necessari per evitare il fallimento. Alla riunione di oggi, prevista per le ore 18, sarà presente anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde. In caso di esito positivo, Atene avrà tempo fino al 2015 per creare un avanzo primario di 4,5 miliardi di euro, ma dovrà specificare le misure di austerity per il periodo 2013-2015 che dovranno essere pari ad una decina di miliardi di euro.
Oggi avverrà anche la riunione della BCE, che si esprimerà sul livello dei tassi di interesse. Non dovrebbero esserci sorprese, con i tassi che alla fine resteranno invariati all’1%. Non sono attese nemmeno nuove misure di allentamento quantitativo, in vista della prossima asta di rifinanziamento a lungo termine di questo mese. Sarà comunque interessante seguire la conferenza stampa di Mario Draghi, a partire dalle ore 14.30, per analizzare eventuali dichiarazioni su nuove misure non convenzionali di politica monetaria.
Sul Forex gli investitori stanno continuando a premiare l’euro, che prosegue al rialzo anche oggi contro le majors. Il tasso di cambio euro/dollaro è sui massimi a due mesi e stamattina ha anche superato quota 1.33, toccando un top intraday a 1.3312. Se la forza dell’euro dovesse proseguire nelle prossime ore, nonostante i vari eventi di natura macroeconomica in grado di generare forte volatilità sui mercati, il cambio eur/usd potrebbe salire fino a 1.3350 prima e 1.3380 poi. Il cambio euro/yen, invece, ha superato la resistenza di 102.50 e si è spinto fino a 102.76.
Sul Forex resta incerta la situazione della sterlina. Oggi la Bank of England si esprimerà sul livello dei tassi di interesse, che resteranno quasi certamente fermi allo 0,5%. Tuttavia, non viene escluso che la BoE possa annunciare un aumento del programma di quantitative easing, anzi gli investitori si aspettano proprio questo. L’incremento atteso è pari a 50 miliardi di pound, dagli attuali 275 miliardi a 325 miliardi. Il tasso di cambio sterlina/dollaro è in area 1.5830, ma ieri si era spinto fino a 1.5928. Nelle prossime ore potrebbe esserci un ritorno della negatività con approdo in area 1.5740 prima e 1.57 poi.
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