Le borse europee dovrebbero aprire in forte rialzo, in vista di un imminente accordo sugli aiuti finanziari da destinare alla Grecia per evitarne il fallimento. Stasera si riunisce l’Eurogruppo a Bruxelles: alla fine l’accordo sarà raggiunto e la Grecia potrà finalmente prendere una boccata d’ossigeno, anche se bisognerà fare i conti con sfide molto difficili da vincere sia da un punto di vista sociale (a causa delle dolorose misure di austerità con tagli a salari e pensioni) sia da un punto di vista economico-finanziario (l’obiettivo del rientro al 120% del rapporto debito/pil entro il 2020 dall’attuale 160% non sembra semplice da realizzare).
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è salito con decisione fino a 1.3236 e attualmente resta in area 1.32. La volatilità sta aumentando a vista d’occhio, per cui oggi è giusto attendersi spesso movimenti erratici e improvvisi sia al rialzo che al ribasso. La sensazione è che il cambio possa spingersi fino a 1.3250 – 1.3280 nelle prossime ore, anche se c’è da smaltire un po’ di ipercomprato accumulato dopo le forti aperture in gap up di stanotte. Il cambio euro/yen, invece, ha raggiunto la resistenza di area 105.70, toccando un nuovo top a 3 mesi, ma qui è stato respinto con decisione dai venditori tanto che si è tornati in area 104.80.
Sul Forex resta tonica la sterlina, con il cable che ha sfiorato quota 1.5880. Il cambio potrebbe salire ulteriormente e raggiungere 1.59 prima e 1.5930 poi nelle prossime ore, per un test decisivo delle resistenze di breve-medio periodo. In calo, invece, il cambio dollaro/yen che è tornato sotto 79.50 dopo aver formato un nuovo massimo a 6 mesi a 79.88: sembra probabile un ritracciamento fisiologico fino in area 79 – 78.80 tra oggi e domani. Tra le commodity l’oro è tornato sopra 1730$ l’oncia, ma è sempre all’interno di una fase laterale, mentre il petrolio Wti ha superato quota 105$ al barile realizzando un nuovo massimo a 9 mesi.
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