C’è grande attesa sui mercati per le decisioni di politica monetaria della BCE, che oggi si esprimerà sul livello dei tassi di interesse nella zona euro. Quasi certamente i tassi resteranno invariati all’1%, considerando anche che nell’ultima riunione a dicembre furono decise misure straordinarie per sostenere l’economia attraverso le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (Ltro). Sarà interessante soprattutto ascoltare le dichiarazioni del governatore della BCE, Mario Draghi, che a partire dalle ore 14.30 sarà impegnato nella consueta conferenza stampa post-decisione sui tassi. Gli analisti non si aspettano nuove misure a favore delle banche.
C’è attesa anche per l’asta dei BoT (flessibili e annuali) che saranno collocati dal Tesoro italiano per un ammontare complessivo di 12 miliardi di euro. L’esito dell’asta dovrebbe influenzare notevolmente i mercati finanziari. Ieri, invece, l’asta di Bund quinquennali e dei titoli decennali americani ha dimostrato ancora una volta come gli investitori siano sempre più propensi a rifugiarsi in massa sui titoli emessi da Berlino e Washington. La Germania ha collocato titoli a 5 anni ad un tasso inferiore dell’1%. Il Dipartimento del Tesoro USA ha collocato T-Note per 21 miliardi di dollari con un rendimento lordo dell’1,9%, il più basso della storia degli Stati Uniti. La domanda ha superato l’offerta di 3,19 volte, in aumento rispetto a 3,15 volte della media delle ultime quattro aste.
Le borse europe hanno aperto in territorio positivo, mentre lo spread Btp-Bund è a 515 punti base. Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro sta provando a rimbalzare, dopo che ieri ha toccato un nuovo minimo a 16 mesi a 1.2660. I prezzi sono ora sopra 1.27, ma il cambio non sembra particolarmente tonico da superare la micro-resistenza di area 1.2720-30. Se, invece, ciò dovesse avvenire è probabile un rimbalzo almeno fino a 1.2750. Sul Forex il cambio euro/yen sta provando a ritornare in area 98, mentre sterlina/dollaro si sta sempre più avvicinando ai minimi di inizio ottobre scorso di 1.5270 (più tardi la BoE deciderà sui tassi, che dovrebbero restare fermi allo 0,5%). Tra le commodity l’oro è molto vicino a raggiungere la soglia psicologica di area 1650$ l’oncia.
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