E’ salito a 26 il numero dei paesi favorevoli all’unione fiscale in Europa. Resta fuori soltanto la Gran Bretagna, che si allontana sempre più dal resto d’Europa e che potrebbe non aderire in futuro alle modifiche del Trattato di Lisbona per una maggiore unificazione fiscale. Il nuovo trattato inter-governativo, aggiuntivo rispetto al Trattato UE, prevede regole fiscali più rigide e nuovi impegni in tema di disciplina finanziaria. In particolare, scatteranno sanzioni automatiche per quei paesi che non saranno in grado di rispettare il rapporto deficit/pil al 3%.
E’ stato anche messo a punto il ruolo della BCE come agente nelle operazioni di mercato aperto a supporto del fondo salva-stati europeo EFSF. Quest’ultimo continuerà ad operare fino alla metà del 2013. La dotazione complessiva del fondo EFSF (ora 440 miliardi) e del fondo permanente ESM (ora a 500 miliardi di euro) sarà riesaminata nel marzo 2012. Infine, entro 10 giorni, i paesi europei forniranno risorse complessive per 200 miliardi di euro al FMI attraverso prestiti bilaterali per fornire ulteriore liquidità da utilizzare in caso di peggioramento della crisi.
Le borse europee proseguono in territorio positivo. Wall Street ha aperto in rialzo con il Dow Jones tornato sopra i 12mila punti. La piazza finanziaria europea migliore è Milano, che guadagna il 3%. Acquisti anche a Francoforte (+1,7%) e Parigi (+2,1%). Per quanto riguarda, invece, i bond sovrani, lo spread Btp-Bund resta poco sotto quota 450 punti base.
Intanto, lunedì ci sarà il “BoT Day”, dopo il successo ottenuto dal “Btp Day” lo scorso 28 novembre. A differenza del BTP Day, che permetteva di acquistare titoli senza spese sul mercato secondario, gli investitori potranno acquistare BoT a 12 mesi per 7 miliardi di euro con scadenza 14 dicembre 2012 emessi in asta dal Tesoro italiano. Per quanto riguarda i cossti di transazione, si risparmieranno 0,3€ ogni 100€ di capitale sottoscritto.
Sul Forex la volatilità è stata finora molto elevata con l’euro/dollaro sulle montagne russe. Dopo la discesa fino in area 1.3280 di stamattina era avvenuta una pronta risalita fino a sopra 1.3430, ma da questi livelli i prezzi sono scesi nuovamente fin sotto 1.3320 e poi di nuovo tornati fino a poco sotto 1.34. Insomma, il cambio è salito davvero sull’ottovolante! Difficile fare ulteriori previsioni in una seduta del genere, ma la sensazione è che il cambio possa muoversi tra 1.3420 e 1.3330 nelle prossime ore. Sul Forex il cambio euro/yen, respinto a 104.40, è tornato sotto 103.80, mentre il cable sta ripiegando sotto 1.5640. Tra le commodity occhio all’oro, che rischia di effettuare il breakout di 1700$ con possibile target a 1670$ entro stasera.
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