Forex: Euro/Dollaro, sotto 1.29 tornano le vendite. Euro/Yen scende sotto 99.50. Wall Street chiusa per festività

Nicola D’Antuono

2 Gennaio 2012 - 07:44

Forex: Euro/Dollaro, sotto 1.29 tornano le vendite. Euro/Yen scende sotto 99.50. Wall Street chiusa per festività

Oggi è la prima seduta del 2012 ma con tutta probabilità gli investitori resteranno con pigiama e pantofole fino all’Epifania, quando i volumi dovrebbero tornare molto vicini alle medie stagionali. Wall Street è chiusa per festività, mentre in Europa i policy makers continuano ad essere perseguitati dal fantasma del disfacimento dell’Unione monetaria ad un giorno soltanto dal decimo compleanno della moneta unica europea. La sorte dell’Unione monetaria sembra essere legata a doppio filo alla capacità di alcuni paesi di riacquistare la propria credibilità sui mercati internazionali, a partire dall’Italia.

Tuttavia, nell’ultima seduta dllo scorso anno, il prossimo direttore finanziario di Allianz, Maximiliam Zimmerer, ha affermato che “non esiste un rischio default per l’Italia”. Dichiarazioni incoraggianti, anche se il paese dovrebbe entrare in recessione quest’anno e convivere ancora per un po’ di tempo con un debito pubblico altissimo. Gli investitori hanno da tempo alzato la guardia, non a caso lo spread Btp-Bund resta in area 520 punti base non lontando dai massimi storici di 575 punti base.

Quella odierna dovrebbe essere una seduta con pochi spunti di rilievo, anche se gli scambi rarefatti potrebbero creare i presupposti per improvvisi picchi di volatilità e movimenti erratici nell’intraday. Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro ha aperto in ribasso ma resta sopra 1.29. La tenuta di questo livello dovrebbe risultare fondamentale per evitare un nuovo deciso attacco dei venditori, che potrebbero riportare velocemente le quotazioni al test dei minimi di periodo posti a 1.2857. Un eventuale breakout ribassista di 1.2850 aprirebbe le porte ad un nuovo approfondimento ribassista con target a 1.2650 prima e 1.2580 poi.

Sul Forex il tasso di cambio euro/yen continua a perdere terreno, scendendo fin sotto 99.50. La Bank of Japan sembra aver deciso, per ora, di non intervenire sui mercati per riportare le quotazioni su livelli meno problematici per l’economia nipponica che, in un anno di forte rallentamento economico globale, potrebbe subire un brusco calo della competitività dell’export a causa dello yen forte. Il cambio, salvo improvvisi interventi della BoJ, dovrebbe avere un target a 6-10 giorni compreso tra 100 e 98.

Sul Forex il cable resta in area 1.55 dopo che nell’ultima seduta del 2011 aveva mostrato un rimbalzo importante, che aveva portato i prezzi a toccare quota 1.5570 a partire dal supporto di 1.54. Ora è moto probabile una fase di consolidamento tra 1.5450 e 1.5550. Tra le materie prime, l’oro quota a 1565$ l’oncia. Sarà importante non perdere quota 1560$/oz per tentare un ulteriore rimbalzo, magari fino a 1580$/oz prima e 1600$/oz poi. Più volatile l’andamento dell’argento, che però resta sotto 28$ l’oncia. Il petrolio Wti, invece, quota in area 99$ al barile.