Borse europee in calo anche oggi, mentre anche Wall Street viaggia in territorio negativo. Milano è ancora la piazza finanziaria peggiore con un calo dello 0,82%. Pesanti vendite su Unicredit che perde l’11%. Lo spread Btp-Bund ha chiuso intorno a 525 punti base. Sull’andamento dei listini azionari hanno pesato anche i timori sulla cosiddetta “Tobin Tax”, cioè la tassa sulle transazioni finanziarie. Intanto, per quanto riguarda la crisi dei debiti sovrani, è arrivata una nuova bocciatura per l’Ungheria, questa volta da parte di Fitch. L’agenzia di rating ha declassato il debito sovrano in valuta estera del paese magiaro al livello “BB+” da “”BBB-” con outlook negativo. Tutte e tre le principali agenzie di rating valutano il paese a livello “junk”, cioè debito spazzatura a rischio default.
Nel primo pomeriggio sono arrivate però buone indicazioni dall’occupazione negli Stati Uniti nel mese di dicembre. Secondo il Dipartimento del Lavoro USA, sono stati creati 200mila nuovi posti di lavoro (escludendo il settore agricolo), mentre gli analisti si aspettavano un incremento minore a 150mila unità. Scende ai minimi di febbraio 2009 il tasso di disoccupazione all’8,5%, mentre gli analisti si aspettavano un peggioramento all’8,7%. Nel 2011 sono stati creati complessivamente 1,64 milioni di posti di lavoro negli USA.
Sul Forex il cambio euro/dollaro è sceso fin sotto 1.27 con un bottom intraday toccato a 1.2697. Ancora giù euro/yen, crollato a 97.90. Nuovi minimi storici per euro/dollaro australiano a 1.2417. Le vendite non hanno risparmiato nemmeno la sterlina, con il cable è in netto calo fin sotto 1.5380. Gli acquisti si sono concentrati ancora una volta su dollaro americano e yen. Tra le materie prime molto volatile, l’oro che ha toccato un top intraday a 1630$ l’oncia ma poi è sceso fin sotto 1610$ l’oncia. In calo l’argento, che ha sfiorato 28.5$ l’oncia. Vendite anche sul petrolio Wti, tornato in area 101.
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