Forex: Euro/Dollaro si avvicina a 1.3050, Euro/Yen in area 100.30, in attesa dell’Eurogruppo. Lagarde (FMI): “il 2012 deve essere l’anno della guarigione”

Nicola D’Antuono

23/01/2012

Forex: Euro/Dollaro si avvicina a 1.3050, Euro/Yen in area 100.30, in attesa dell’Eurogruppo. Lagarde (FMI): “il 2012 deve essere l’anno della guarigione”

In attesa dell’inizio ufficiale della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles (ore 17) e dell’esito dei negoziati tra Grecia e creditori privati, le borse europee restano in territorio positivo spinte dai titoli bancari (in particolare Milano sale dell’1,8%) ma anche Wall Street ha aperto con il segno più. Gli spread sovrani restano sotto controllo tanto che il differenziale di rendimento Btp-Bund quota sotto 420 punti base. Intanto, il numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, durante un convegno a Berlino ha dichiarato che servono altri 500 miliardi di dollari per aumentare le risorse finanziarie del FMI ma anche l’Europa deve aumentare i fondi per rafforzare le proprie difese contro la crisi.

Secondo Lagarde, l’aumento dei fondi ridurrebbe le pressioni sugli spread sovrani e consentirebbe a paesi come l’Italia e la Spagna di beneficiare di costi di finanziamento più bassi rispetto a quelli correnti. Per il direttore del FMI il 2012 deve essere l’anno della guarigione, altrimenti c’è il rischio di una Grande Depressione come negli anni ’30. Lagarde si è detta favorevole all’introduzione degli eurobond, che al momento però sembrano un’ipotesi di difficile realizzazione per la forte opposizione della Germania.

Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro si è messo alle spalle area 1.30 e ha già raggiunto quota 1.3034. Siamo sui top intraday e il cambio sembra diretto verso le resistenze di area 1.3070 – 1.3080. Il bullish trend potrebbe perdere forza soltanto in caso di perdita decisa di 1.3010 prima e 1.30 poi. Sul Forex il cambio euro/yen, invece, ha toccato un massimo di giornata a 100.34, raggiungendo così una zona di resistenza molto importante. Non è da escludere una frenata del trend rialzista a partire da questi livelli, anche se la tendenza sembra piuttosto solida e attaccabile soltanto in caso di ritorno deciso sotto quota 100.10 prima e 100 poi. Tra le commodity l’oro resta sopra 1670$ l’oncia, mentre l’argento poco sotto 32.5$ l’oncia.