Ieri le borse europee hanno mostrato ancora una volta un andamento molto positivo (Milano +2,45%), spinte in particolare dai titoli bancari che sono ormai il vero motore di questo importante rimbalzo tecnico. Tuttavia, l’agenzia di rating Moody’s ha dichiarato che nel corso del 2012 il comparto bancario a livello globale dovrebbe essere soggetto a downgrade, in quanto sarà ancora penalizzato dalla bassa fiducia degli investitori e dal peggioramento del quadro macroeconomico. Gli spread sovrani sono risultati in forte calo, grazie alle buone indicazioni provenienti dalle aste dei titoli di stato francesi e spagnoli (ottima la domanda e tassi in calo).
A Wall Street l’indice S&P500 ha toccato i livelli più alti da fine luglio scorso, grazie alle trimestrali migliori delle attese di Morgan Stanley e Bank of America e nonostante il calo dell’indice FED di Philadelphia. Inoltre, ieri il Dipartimento del Tesoro USA ha annunciato di aver collocato titoli TIPS (Treasury Inflation Protected Security) a 10 anni per un ammontare di 15 miliardi di dollari ad un tasso negativo dello 0,046%. La domanda è stata molto elevata fino a 2,9 volte il quantitativo offerto.
Ieri Mario Draghi, numero uno della BCE, nel corso della conferenza stampa ad Abu Dhabi all’incontro con i banchieri centrali del Medio Oriente, ha ribadito che la situazione nella zona euro è molto grave e che non va nascosta a nessuno. Tuttavia, è sembrato ottimista sui risultati delle ultime mosse di politica monetaria dell’istituto centrale europeo. Infatti, secondo Draghi la cura alle banche continentali e agli stati sovrani (operazioni di rifinanziamento a lungo termine, LTRO, ndr) sembra stia funzionando e al momento è stata evitata una pericolosa crisi di finanziamento in Europa.
Sul Forex l’euro ha sfruttato al meglio l’effetto positivo generato dalle aste dei titoli francesi e spagnoli, oltre ai rumors di un accordo vicino tra Atene e i creditori privati nell’ambito della ristrutturazione del debito ellenico. Il tasso di cambio euro/dollaro si è spinto fino a 1.2985, raggiungendo così la EMA200 sul grafico a 4 ore. Il cambio potrebbe effettuare un ulteriore sforzo per raggiungere il target “psicologico” di 1.30, mentre sembra difficile il traguardo ddi 1.3080 che è una resistenza statica molto rilevante sul daily chart.
Forti acquisti anche sul cambio euro/yen, che ha toccato un top intraday a 100.32, raggiungendo così la EMA200 sul grafico a 4 ore e la resistenza statica di area 100.30. A questo punto potrebbero iniziare le prese di beneficio che nel brevissimo periodo potrebbero riportare il cambio al test di 100 e forse anche fino a 99.80. Tuttavia, in caso di breakout improvviso di 100.30, il cambio potrebbe allungare fino a 100.50 prima e 100.70 poi. Sul Forex il cambio sterlina/dollaro ha raggiunto 1.55, che però è una resistenza molto importante e che non sarà facile superare nel brevissimo periodo.
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