Forex: Euro/Dollaro, rialzo flop. Tornano le vendite, prossimo target 1.33

Nicola D’Antuono

29 Novembre 2011 - 13:09

Forex: Euro/Dollaro, rialzo flop. Tornano le vendite, prossimo target 1.33

Borse europee leggermente positive, ma il rialzo si è velocemente sgonfiato dopo l’asta dei BTP di questa mattina. Gli investitori hanno prima tirato un sospiro di sollievo dopo aver constatato che il collocamento dei bond sovrani italiani era andato a buon fine; poi hanno razionalizzato sul fatto che i rendimenti sono saliti ai massimi dal 1996 e ciò vuol dire maggiori costi di finanziamento per l’Italia, ancora alle prese con un debito pubblico monstre intorno ai 1900 miliardi di euro. Gli investitori temono che la crisi della zona euro possa ben presto entrare in uno stadio conclusivo del tipo “dentro o fuori”, considerando anche l’allarme giunto dalle principali agenzie di rating sia sullo stato di salute dei paesi europei sia sulla solvibilità delle banche.

Sul Forex l’euro, stamattina protagonista di un rimbalzo importante contro le majors, ha virato verso il basso senza mai riuscire a superare le resistenze di breve periodo. Il cambio euro/dollaro – che aveva toccato un top intraday a 1.3441 – ha accelerato con forza verso il basso tornando in area 1.3330. Nel brevissimo periodo sembra che i prezzi possano approfondire la discesa tornano a 1.33 prima e 1.3270 poi. La debolezza dell’euro è ben visibile anche contro lo yen: i prezzi sono tornati a 103.70 e, in caso di perdita del micro-supporto di 103.60, è possibile una discesa ulteriore fino a 103.20 prima e 103 poi.

Sul Forex ha rallentato la sua corsa rialzista anche la sterlina. Il cable ha raggiunto un nuovo massimo di giornata a 1.5655, ma ha perso gradualmente forza a causa del minor appetito per il rischio presente sui mercati. Un ritorno deciso sotto 1.56 potrebbe creare i presupposti per un approfondimento ribassista fino a 1.5550 nelle prossime ore. Molto dipenderà anche dall’andamento di Wall Street e da eventuali dichiarazioni dei policy makers dalla riunione dell’Eurogruppo, che chiaramente andrebbero a impattare anche sui movimenti dell’euro. Rallenta anche la salita delle materie prime con l’oro in area 1710$ l’oncia e il petrolio Wti a 98.5$ al barile.