Le borse europee restano in territorio negativo e anche Wall Street è in calo, in attesa delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve attese in serata. L’appetito per il rischio è in leggero calo, tanto che lo spread Btp-Bund resta intorno a 430 punti base. Domani riprenderanno i negoziati tra Atene e i creditori privati per trovare un accordo sulle modalità di ristrutturazione del debito ellenico.
La Grecia spera di trovare un punto di incontro con il comitato dei creditori entro questa settimana. Il FMI ha chiesto alla BCE una maggiore partecipazione nel sostenere il debito greco. L’istituto centrale ha finora acquistato 40 miliardi di euro di bond greci nell’ambito del securities markets programme. I titoli periferici sono tornati sotto pressione quest’oggi, in particolare i bond portoghesi decennali sono volati sopra il 14% di rendimento.
Intanto, uno dei portavoce del governo tedesco - Georg Streiter - e il portavoce del ministro delle Finanze tedesco – Martin Kotthaus – hanno dichiarato che il fondo salva-stati temporaneo EFSF e quello permanente ESM cammineranno parallelamente, ma non verranno utilizzati i fondi dell’EFSF per rafforzare il fondo ESM come aveva suggerito Christine Lagarde del FMI. L’entrata in vigore dell’ESM sarà anticipata a luglio prossimo, mentre il fondo EFSF resterà attivo fino alla metà del 2013.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro sta provando a riprendere quota dopo aver toccato un bottom intraday a 1.2930. Il cambio è crollato a seguito della perdita decisa del supporto di 1.3015 prima e 1.30 poi. Resta tonico, invece, il cambio euro/yen tornato in area 101.50 dopo la discesa mattutina da 101.88 a 100.96. Lo yen resta molto debole, in particolare contro il dollaro americano. Il cambio Usd/Jpy continua a salire senza grossi problemi e ora quota sui top di giornata in area 78.30.
Sul Forex appare incerto il quadro tecnico della sterlina. Il cable è in area 1.5580, ma è stato respinto già due volte in area 1.56 dopo il rimbalzo dai minimi intraday di 1.5531. Tra le commodity l’oro sta provando a rimbalzare dal supporto di area 1650$/oz, ma rischia grosso in caso di discesa sotto 1640$ l’oncia. L’argento, invece, sta provando a riconquistare area 32$/oz, dopo la discesa fino in area 31.5$ l’oncia. Il petrolio Wti è tornato sopra 98$ al barile, dopo aver trovato supporto in area 97.5$/bl.
© RIPRODUZIONE RISERVATA