Le borse europee sono tutte in netto guadagno oltre il punto percentuale, in attesa dell’apertura delle borse americane. Secondo il Financial Times le banche europee potrebbero raddoppiare o addirittura triplicare le richieste di prestito illimitato alla BCE rispetto all’asta di dicembre scorso. A fine febbraio l’istituto guidato da Mario Draghi concederà nuovi prestiti illimitati a 3 anni ad un tasso agevolato dell’1%. A dicembre l’ammontare richiesto sfiorò i 490 miliardi di euro, con la nuova asta si pensa che si possa raggiungere facilmente almeno 1.000 miliardi di euro.
Le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (LTRO) della BCE hanno certamente evitato una crisi sistemica del settore bancario e un credit crunch a livello europeo; tuttavia, gli effetti benefici sul credito e l’economia reale al momento non sono visibili, anche perché le banche stanno riversando l’enorme mole di denaro a basso costo soprattutto per acquistare titoli di stato ad alto rendimento (come i Btp italiani) per lucrare la differenza di rendimento rispetto al tasso agevolato concesso dalla BCE. Nel frattempo i differenziali di rendimento in Europa sono in calo rispetto a ieri e lo spread Btp-Bund è sceso a 414 punti base.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è stato respinto a 1.3213, evidenziando una forte presenza di venditori tra 1.3230 e 1.3210. I prezzi sono così scesi fino in area 1.3170, complice anche un buon rimbalzo del Dollar Index. Infatti, la divisa statunitense è in leggero recupero rispetto a stamattina e il cambio dollaro/yen è in ripresa in area 76.40 dai bottom di giornata di 76.17. Il cambio euro/yen, invece, resta sopra 100.60 ma è stato respinto sulla resistenza di brevissimo periodo di area 100.80 – 100.90.
Sul Forex attenzione alla sterlina, che sta sperimentato forti acquisti contro le major currency. Il cable si è spinto fino a poco sotto 1.58, raggiungendo la fondamentale area di resistenza di 1.5780 – 1.58. Ora bisognerà vedere come si comporteranno i prezzi su questi livelli di resistenza: in caso di breakout rialzista, il cable potrebbe allungare fino a 1.60 nel giro di poche sedute. Tra le commodity l’oro sta mostrando un andamento poco volatile e resta sempre in area 1740$ l’oncia. Pian piano il prezioso metallo giallo si sta avvicinando alla resistenza di 1760$ l’oncia che, se superata con decisione, dovrebbe aprire la strada a un nuovo strappo bullish con target a 1800$.
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