Ieri il buon esito delle aste di titoli di stato italiani e spagnoli a breve termine ha creato le condizioni per un sensibile miglioramento del sentiment di mercato, con le principali borse europee ancora in rialzo (in particolare la borsa di Milano). I tassi a breve sono crollati in tutta la zona euro, dopo che il rendimento dei BoT annuali è passato al 2,73% dal precedente 5,95% e quello dei titoli spagnoli al 3,38% dal 5,19%. Per i titoli spagnoli la domanda è raddoppiata, mentre per i BoT si è registrato un leggero calo del rapporto di copertura dei titoli. Stamattina saranno collocati anche i Btp per un ammontare massimo di 4,75 miliardi di euro. Gli investitori si aspettano anche oggi un risultato incoraggiante. Lo spread Btp-Bund è sceso sotto 480 punti base.
Ieri, dopo la decisione sui tassi di interesse nella zona euro (rimasti fermi all’1%), il numero uno della BCE – Mario Dragghi – ha dichiarato che urge potenziare sin da subito il fondo salva-stati e che il fiscal compact dovrà essere trasparente. Draghi ha giudicato molto positive le manovre di rientro dal debito pubblico di alcuni paesi della zona euro, in particolare ha elogiato gli sforzi dell’Italia. Draghi non si è risparrmiato una stoccata all’EBA (European Banking Authority), in seguito alle sue analisi sull’adeguatezza della patrimonialità di molti istituti europei. Secondo il banchiere italiano, i provvedimenti dell’EBA hanno accentuato le difficoltà delle banche europee. Draghi ha criticato soprattutto i tempi e le modalità di attuazione fissati dall’EBA.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è in forte rialzo dai minimi di periodo di 1.2660. Ieri è riuscito a mettersi alle spalle anche la resistenza di breve periodo di area 1.28 – 1.2810, che ora è diventata un ottimo supporto. I prezzi hanno raggiunto e superato il primo target di area 1.2850-60 e ora dovrebbero spingersi almeno fino alla resistenza di 1.29, che coincide tra l’altro con la EMA20 sul daily chart. Tuttavia, per ora i prezzi hanno impattato negativamente in area 1.2880, anche se nelle prossime ore potrebbe esserci un ritorno di fiamma importante dei compratori. Il cambio euro/yen, invece, si è spinto fino a 98.80 e sta effettuando il test dell’ex resistenza, ora supporto, di area 98.45-50. Possibile allungo fino a 99 entro oggi.
Sul Forex è in ripresa anche il cambio sterlina/dollaro che è salito fino a 1.5408, dopo aver toccato ieri mattina un nuovo minimo a tre mesi a 1.5278. Ora i prezzi stanno trovando qualche difficoltà a superare definitivamente area 1.54 (zona di resistenza dinamica sul 4 ore), ma potrebbe esserci un nuovo test dei top intraday più tardi magari dopo un consolidamento in area 1.5350 – 1.5370. Tra le commodity l’oro ha decisamente rallentato la sua corsa rialzista, dopo aver toccato il massimo più alto da circa un mese in area 1661.8$ l’oncia. I prezzi quotano poco sopra 1640$ l’oncia, ma potrebbe avvenire una nuova discesa di brevissimo periodo fino al supporto di area 1630$ l’oncia. In forte calo, invece, il petrolio Wti in area 99.5$ al barile.
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