Le borse europee hanno virato al rialzo dopo un inizio seduta che non faceva presagire nulla di buono, considerando l’accordo a metà tra i paesi europei sulla modifica dei trattati (che ha sancito l’allontanamento della Gran Bretagna dai paesi “core” europei) e gli stress test condotti dall’EBA che hanno evidenziato la necessità di rafforzare il capitale delle banche europee (tra l’altro, Moody’s ha tagliato il rating delle tre big francesi, SocGen, Bnp Paribas e Credit Agricole). Inoltre, la Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha tagliato nuovamente le stime del Pil per il prossimo anno a +0,6%.
Taglia le stime di crescita anche il governo italiano. Nel 2011 il Pil dovrebbe attestarsi a +0,6% (non a +0,7%), mentre nel 2012 è attesa una contrazione dello 0,4% (non +0,6%). Nel 2013, invece, si dovrebbe tornare a crescere dello 0,3% (la stima precedente era a +0,9%). Le borse europee sono, dunque, in netto guadagno. Francoforte e Parigi salgono dell’1,5%, mentre Milano del 2% circa. Sul mercato secondario dei titoli di stato c’è maggiore tensione rispetto a qualche giorno fa, basta osservare lo spread Btp-Bund poco sotto 450 punti base.
Sul Forex l’euro ha messo letteralmente il turbo, mostrando una forza generalizzata resa possibile anche dal buon sentiment sugli indici azionari. Il tasso di cambio euro/dollaro ha raggiunto quota 1.3433, spingendosi al di là di ogni rosea previsione. A questo punto area 1.3450 sembra essere nuovamente a portata di mano, ma un nuovo breakout esplosivo entro oggi sembra obiettivamente difficile salvo un robusto consolidamento tra 1.34 e 1.3430. Importante ascesa anche per euro/yen, che raggiunge 104.40, e si porta a pochi passi dalla resistenza di 104.50. Sul Forex spettacolare movimento rialzista sul cambio sterlina/dollaro che è tornato in area 1.5730, diretto verso le resistenze di 1.5770-80. Tra le commodity sembra in ripresa anche l’oro, in area 1720$/oz, e l’argento (32$/oz). Il petrolio Wti resta, invece, sotto 99$ al barile.
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