Ieri Wall Street ha chiuso poco mossa con il Dow Jones in sostanziale pareggio (-0,01%), mentre stamattina Tokyo ha chiuso con un ribasso dell’1,46%. Continuano gli alti e bassi sui mercati a causa delle contrastanti notizie che arrivano dalla Libia e dalle eccessive oscillazioni del prezzo del petrolio, che continua a restare ben al di sopra dei 100$ al barile. Ieri le Borse europee hanno chiuso quasi tutte in calo, complice l’aumento dei rendimenti nell’asta dei titoli di stato portoghesi (con domanda in netto calo) e il taglio del rating di Moody’s sulle principali banche greche, che ottengono un quinto dei finanziamenti dalla Bce. Con la Grecia in stato di default (o quasi), l’effetto-contagio sul resto della periferia europea sembra scontato. Sul mercato dei cambi, l’euro/dollaro continua a scendere e stamattina ha raggiunto area 1,38. In calo anche euro/yen a 114,40, mentre euro/franco svizzero è sceso fino a 1,2880. Continuano gli acquisti sul dollaro americano, tanto che usd/jpy è in area 82,80 e il cable nuovamente sceso sotto 1,6150. Dal lato delle commodity, l’oro è in calo a 1.427$/oz, mentre l’argento quota poco sotto 35,8$/oz.
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