Le borse europee si muovono in territorio negativo, con Milano che mostra la performance peggiore con un ribasso dell’1,3% circa. Giù anche Francoforte (-0,45%) e Parigi (-0,2%). Si salva solo Londra che sale dello 0,2%. In salita gli spread sovrani nella zona euro: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a dieci anni è tornato a 365 punti base.
A generare un sentiment negativo sui mercati azionari continentali è stata la pubblicazione delle stime di crescita della Commissione Ue. Bruxelles prevede che nella zona euro possa esserci una recessione dello 0,3% per quest’anno, tagliando drasticamente la precedente stima fatta a novembre di un +0,6%. Per l’Italia è prevista una recessione dell’1,3% nel 2012, decisamente peggio della precedente stima ferma a +0,1% indicata a novembre scorso.
Intanto è stato pubblicato l’indice Ifo tedesco per il mese di febbraio, che è risultato pari a 109.6 punti dai 108.3 di gennaio. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che si aspettavano un miglioramento più lieve a 108.7. L’Ifo segnala il trend di sviluppo economico in Germania, che nella nuova stima sul pil della zona euro effettuata dalla Commissione europea dovrebbe essere in grado di evitare la recessione (insieme alla Francia).
Sul Forex è avvenuto stamattina il breakout rialzista su euro/dollaro. Il cambio è passato da area 1.3260 a poco sopra 1.3342. Tuttavia, i prezzi hanno nettamente rallentanto la corsa rialzista, tornando fin sotto 1.33. Rallenta anche euro/yen, che però ha toccato un nuovo top a tre mesi a 106.86. Sul Forex è in ripresa il cambio sterlina/dollaro sopra 1.57, mentre tra le commodity l’oro resta poco sotto 1780$ l’oncia. Continua il rialzo del petrolio Wti, che ora quota in area 106.5$ al barile: il prossimo target è a 107$ al barile.
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