Nel discorso pomeridiano all’Europarlamento, il governatore della BCE, Mario Draghi, ha ribadito le sue preoccupazioni per la crescita economica e per il comparto bancario. Inoltre, negli ultimi 7 giorni la BCE è intervenuta sul mercato secondario dei titoli di stato acquistando bond sovrani per 3,36 miliardi di euro, allo scopo di calmierare le tensioni sugli spread dei titoli sovrani. Rispetto alla precedente ottava, l’aumento degli acquisti è considerevole se si pensa che l’intervento precedente era stato nell’ordine dei 635 milioni di euro. Lo spread Btp-Bund ha chiuso sotto 500 punti base. Intanto, il premier spagnolo Mariano Rajoy, leader del Partito Popolare e appena eletto nelle recenti elezioni di novembre, ha annunciato tagli alle spese per 16,5 miliardi di euro nel 2012 come misure di austerity per il rientro del debito.
Le borse europe hanno chiuso in calo dopo il discorso di Draghi, anche se stamattina l’andamento era stato abbastanza positivo. Wall Street continua a peggiorare e il Dow Jones ora perde più di mezzo punto percentuale. Sul Forex continua la fase laterale dell’euro nei confronti delle majors. Il cambio euro/dollaro resta sopra 1.30, ma se dovesse scendere con decisione sotto questo livello è molto probabile che avvenga una prima accelerazione verso il basso con approdo a 1.2980 prima e 1.2950 poi. Forte contrazione della volatilità anche su euro/yen, che resta sotto 101.50. Si è formato un micro-supporto a 101.30 che, se perforato, potrebbe dare il via a una serie di vendite in grado di riportare le quotazioni al test di area 101.
Sul Forex il cambio sterlina/dollaro ha trovato la forza di ritornare in area 1.5530 e ora potrebbe addirittura effettuare il breakout rialzista di 1.5550 per un primo target in area 1.5620-30. In difficoltà, invece, le commodity. L’oro è stato respinto poco prima di 1610$ l’oncia ed è tornato velocemente in area 1590$/oz. Ora è in atto una congestione sul 4 ore che, se rotta al ribasso, dovrebbe provocare una nuova discesa fino a 1550$ l’oncia. In discesa anche l’argento sotto 28.9$ l’oncia. Il petrolio Wti, invece, respinto in area 94.4$/bl, potrebbe andare ad effettuare il test dei supporti di 92.5$ per tentare il breakout ribassista decisivo con target a 89$ al barile.
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