Grande euforia sui mercati dopo la mossa a sorpresa delle principali banche centrali del mondo che, attraverso un intervento coordinato, hanno deciso di tagliare i tassi di interesse sulle operazioni di swap in dollari di mezzo punto percentuale portandoli a 50 basis point da 100 bp. Le banche che hanno partecipato a questa manovra sono la FED, la BCE, la Bank of Japan, la Bank of Canada, la Bank of England e la Swiss National Bank. L’obiettivo è quello di ridare un po’ di fiducia ai mercati, iniettando nuova liquidità nel sistema finanziario. In linea teorica questa mossa dovrebbe facilitare la concessione di credito a famiglie ed aziende da parte delle banche. I nuovi tassi entreranno in vigore dal prossimo 5 dicembre fino a febbraio 2013.
La risposta degli investitori è stata veloce, precisa ed orientata all’acquisto degli strumenti finanziari solitamente percepiti come più rischiosi, in particolare in un contesto di turbolenza finanziaria. Azioni, materie prime e high-yield currency hanno beneficiato dell’intervento delle banche centrali, mentre a pagarne di più è stato il dollaro americano. A Wall Street l’indice Dow Jones guadagna il 2,8%, mentre in Europa la migliore piazza finanziaria resta Francoforte con un progresso del 4,2%. Appena dietro segue Milano che guadagna il 4%, mentre Parigi sale del 3,3% circa. Si placano anche le tensioni sul mercato secondario dei titoli di stato europei. Lo spread Btp-Bund è tornato a 490 punti base, il differenziale di rendimento Oat-Bund addirittura è sceso ai minimi da fine ottobre scorso a 110 punti base.
Sul Forex si è assistito a una sell-off sul dollaro americano contro tutte le major currency. Il cambio euro/dollaro, dopo l’annuncio dell’intervento delle banche centrali, è balzato da 1.33 a 1.35 in meno di dieci minuti. I prezzi hanno raggiunto un top intraday a 1.3532, superando così ampiamente la resistenza di breve periodo di area 1.3420-30. Ora i prezzi sono in fase correttiva in area 1.3480 e nelle prossime ore potremmo assistere a un movimento lateral-rialzista di consolidamento che dovrebbe permettere ai prezzi di allungare ulteriormente già dalla seduta di domani. Il nuovo target a 1-3 giorni per il cambio è ora compreso tra 1.3550 (molto probabile) e 1.36. Acquisti anche su euro/yen che, però, deve ancora lasciarsi definitivamente alle spalle la resistenza di 104.50.
Sul Forex fortissimi acquisti sul cable che ha superato tutto di un colpo le resistenze di breve periodo a 1.56 prima e 1.5690 poi. I prezzi hanno toccato un top intraday a 1.5757 e nelle prossime ore, o magari entro domani mattina, potrebbero allungare ulteriormente fino a 1.5790 prima e 1.5820 poi. Balzo anche per l’Aussie sopra 1.03, mentre il cambio dollaro/yen è crollato in area 77.30 da area 78. Forti acquisti sulle commodity con l’oro che ha sfiorato 1750$ l’oncia, mentre il petrolio Wti è in area 101.5$ al barile diretto verso le prossime resistenze di area 103.3$ al barile.
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