Forex: BCE, il denaro prestato alle banche per ora torna nei forzieri dell’Eurotower. Resta l’incubo di un credit crunch. S&P, Ungheria a livello spazzatura. Euro/Dollaro resta sotto 1.31

Nicola D’Antuono

23 Dicembre 2011 - 12:33

Forex: BCE, il denaro prestato alle banche per ora torna nei forzieri dell’Eurotower. Resta l’incubo di un credit crunch. S&P, Ungheria a livello spazzatura. Euro/Dollaro resta sotto 1.31

Le borse europee restano in territorio positivo, sebbene il rialzo sia andato progressivamente sgonfiandosi nel corso della mattinata. Intanto, secondo i dati forniti dalla BCE, gli istituti di credito che hanno ottenuto la liquidità nell’asta di rifinanziamento a lungo termine (Ltro) di mercoledì 21 dicembre preferiscono per ora parcheggiare il denaro nei forzieri dell’Eurotower. Infatti, nella giornata di ieri, i depositi overnight presso la BCE sono balzati del 30,9% a 346,994 miliardi di euro. Per ora, dunque, le banche continuano a non fidarsi tra loro e preferiscono depositare il denaro presso la BCE piuttosto che prestarlo a famiglie, imprese oppure destinarlo all’acquisto di titoli di stato. Lo spettro di un credit crunch, come quello avvenuto tra il 2008 e il 2009, non è stato ancora allontanato.

Tra l’altro la pressione sui bond sovrani sembra essere tornata nuovamente alla ribalta dopo la bocciatura di Standard & Poor’s sull’Ungheria, ora giudicata con un livello “junk”, cioè spazzatura. Lo spread tra Btp-Bund è salito fino in area 500 punti base, ma ora quota leggermente sotto i 490 punti base. Intanto, Moody’s ha confermato il rating “AAA” all’Austria, giudicando l’economia locale molto forte grazie alla competitività delle esportazioni e ad una forza lavoro altamente qualificata.

Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro resta sotto 1.31 e per ora confida nella tenuta del micro-supporto di 1.3060 per evitare un crollo pre-natalizio, che proietterebbe le quotazioni fino in area 1.30. Il cambio euro/yen, invece, resta in area 102. Sul Forex è molto incerto l’andamento della sterlina con il cable che resta sotto 1.57. Tra le materie prime, l’oro quota sotto 1610$ l’oncia e sembra piuttosto debole e proiettato verso un nuovo test del supporto di 1600$/oz. Il petrolio Wti ha raggiunto i 100$ al barile e ora sta consolidando i guadagni appoggiandosi sul micro-supporto di 99.5$/bl.