Fitch declassa l’outlook dell’India bollandolo come «negativo»; il potenziale di crescita dell’India, ha fatto sapere Fitch, «andrà gradualmente deteriorandosi se non saranno applicate immediatamente ulteriori riforme strutturali».
Doppia sventura
L’economia indiana sta vivendo un brutto momento.
Nel primo trimestre è cresciuta del 5.3% su base annua, cioè con il livello più basso degli ultimi 9 anni. Si teme, a causa dell’alta volatilità dei mercati globali, che la crescita possa continuare a rallentare nei prossimi mesi.
A peggiorare le cose i prezzi al consumo che si mantengono ostinati su una media molto alta, aumentando le difficoltà della banca centrale indiana di incrementare i consumi. Lunedì la Reserve Bank of India (RBI), nonostante le pressioni, non ha apportato alcuna modifica ai tassi di interesse giustificando con l’inflazione tale decisione.
Date queste premesse, sostengono gli analisti, la politica indiana dovrà impegnarsi per apportare le riforme a far riprendere la crescita.
Da Fitch intanto fanno sapere: «Sulle riforme governative da apportare c’è un onere ancora più grande: bisogna garantire all’India la possibilità di navigare le acque turbolente dell’economia globale e sostenere la fiducia dei mercatii nel potenziale di crescita dell’economia indiana».