Questa mattina Finmeccanica ha mostrato ai media i risultati economici conseguiti nel corso del IQ 2012.
Il risultato netto è pari a 25 milioni di euro con ricavi di 3.7 miliardi di euro e un Ebita adjusted (earnings before interest, taxes and amortization) che si attesta a 173M di euro. I dati annunciati oggi sono in linea con le attese tuttavia inferiori ai valori registrati nell’anno precedente.
Utili oltre le aspettative
Per quanto riguarda il portafoglio ordini e gli ordini registrati nei primi tre mesi del 2012 sono coerenti con le aspettative e anch’essi al di sotto dei livelli 2011, rispettivamente 45721 vs 48038 e 3480 vs 3816 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto soffre come ogni anno dell’effetto di stagionalità tipico del colosso della meccanica italiana con uno sbilancio tra incassi e pagamenti particolarmente sfavorevole durante la prima parte dell’anno economico.
Nel comunicato stampa il management ha inoltre annunciato un miglioramento nel trend dell’indicatore EVA (economic value added), questo passa dai 61 milioni di euro negativi dell’anno precedente a 99 positivi per l’anno in corso.
Alla creazione di ricavi e valore per il gruppo hanno concorso in larga parte le divisioni dei comparti Aerospaziali e della Difesa con acquisizioni di importanti ordini. Le buone performance registrate dalle aree sopraccitate compensano i risultati meno brillanti di Energia e Trasporti, entrambi in contrazione. Nel complesso considerando le difficili condizioni in cui versano l’economia e l’industria italiana, Finmeccanica ha registrato ricavi di tutto rispetto e denota valori finanziari più che soddisfacenti.
L’inchiesta giudiziaria
Unica nota negativa per l’azienda oggetto di analisi è il perdurare delle voci che hanno portato, nel dicembre scorso, in seguito agli sviluppi delle inchieste giudiziarie attorno agli appalti Enav, alle dimissioni dell’ormai ex presidente Pier Francesco Guarguaglini. Le attenzioni dei magistrati di Napoli questa volta si dirigono verso l’ad in carica Orsi, come sempre in questi casi le vicende legali potrebbero influire sull’andamento del titolo.
Considerando sia la buona performance registrata dal gruppo sia i possibili risvolti giudiziari, riteniamo che il titolo sia sottoprezzato dal mercato, consigliamo ADD con target a 4.5.
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