Approvato ieri il piano industriale 2015-2019 di Finmeccanica che l’Ad Mauro Moretti presenterà oggi alla comunità finanziaria riunita a Londra: ecco quali sono le maggiori novità.
Iniziata alle 12.00 ora italiana, a Londra, la presentazione del nuovo piano industriale di Finmeccanica per il quadriennio 2015-2019. L’Ad Mauro Moretti sta illustrando alla comunità internazionale la road map del progetto che dovrà portare a una maggiore efficienza del colosso italiano. I mercati finanziari sembrano manifestare piena fiducia nelle scelte fatte ieri dal Consiglio di Amministrazione dal momento che a Piazza Affari il titolo risulta tonico (con una variazione del +2.77 e azioni quotate a 9.275 euro - rilevazione delle 14.38) nonostante la generale incertezza della seduta.
Secondo le comunicazioni rilasciate ieri dalla società, in un comunicato pubblicato a margine del Consiglio di Amministrazione
«il rafforzamento di aerospazio, difesa e sicurezza sarà conseguito attraverso il rafforzamento dei settori di attività in cui il gruppo ha un solido posizionamento, cioè tecnologie all’avanguardia, prodotti e servizi competitivi, nonché attraverso la ristrutturazione di specifici segmenti nei quali sono state avviate azioni di efficientamento e di miglioramento dell’efficacia dei processi industriali»
Gli obiettivi dichiarati di Moretti sono, quindi, il rafforzamento finanziario del gruppo, il miglioramento dei processi industriali, una maggiore concentrazione su settori core business e settori di eccellenza come aerospazio, difesa e sicurezza, per i quali verranno approntati maggiori investimenti ma, soprattutto, il riordino dei conti e la riduzione dei costi che passeranno attraverso uno snellimento industriale e occupazionale. La riduzione dell’indebitamento dovrà essere costante e progressiva, fino a riportare in pari i conti di Finmeccanica; a tal proposito si legge nel comunicato che il CdA ha
«preso atto positivamente della relazione dell’amministratore delegato e direttore generale Mauro Moretti in merito all’ulteriore progresso del processo di dismissione nel settore trasporti e gli ha confermato l’indicazione di proseguire le negoziazioni con l’obiettivo di raggiungere al più presto una conclusione favorevole»
Il 2015 sarà, quindi, con ogni probabilità, l’anno che vedrà la dismissione del settore trasporti. Proprio per questo hanno puntato l’attenzione sull’incontro di Londra anche molti operatori italiani interessati a conoscere quale sarà il destino dei comparti campani di Ansaldo, Alenia e Selex che, considerando anche l’indotto, occupano un totale di circa 10000 addetti.
A tal proposito è opportuno ricordare che alla fine, tra i cinesi di Insigma e i giapponesi di Hitachi, hanno avuto la meglio questi ultimi. Il Cda di Finmeccanica tenutosi ieri ha, infatti dato mandato a Moretti di aprire con Hitachi la trattativa in esclusiva per la vendita degli stabilimenti di Ansaldo Breda.
L’offerta di Hitachi, presentata in anticipo rispetto a quella di Insigma è stata giudicata più completa e strutturata e dovrebbe aprire la trattativa con la quale si arriverà alla vendita definitiva di Ansaldo Breda. Con tale operazione Hitachi riuscirà a rilevare gran parte del business ferroviario italiano, alta velocità compresa, acquisendo tutti gli stabilimenti di Ansaldo, tranne quello di Palermo.
La Selex Es di Campi che comprende sia Galileo che l’Ex Ote rimarrà, invece, nel core business di Finmeccanica.
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