Finmeccanica: pesanti perdite e nuova strategia da un miliardo

Nadia Fusar Poli

15/11/2011

Finmeccanica: pesanti perdite e nuova strategia da un miliardo

FINMECCANICA - Il gruppo italiano che opera nel comparto dell’Aeronautica, in alcuni settori della Difesa e dello Spazio,
ha perso 324 milioni di euro in 9 mesi. Finmeccanica, di cui lo Stato possiede il 30% del capitale, si aspetta ora una perdita operativa di 200 milioni di euro nell’anno fiscale 2011. Oggi l’annuncio di una nuova strategia di azione, che prevederà cessioni e una rifocalizzazione verso attività ritenute strategiche. Questi sono i due assi principali del piano della gestione di Finmeccanica.

Dopo UniCredit, che Lunedì ha annunciato il taglio di 5.200 posti di lavoro e svalutazioni per quasi 9 miliardi di euro, il gruppo Finmeccanica ha presentato questa mattina un piano di ristrutturazione per 1000 milioni di euro, 1 miliardi di vendite entro la fine del 2012. Queste misure interessano soprattutto Ansaldo Breda, il ramo ferroviario di Finmeccanica specializzato nella costruzione di treni e metropolitane. «Siamo di fronte a una situazione che richiede interventi straordinari, ha detto Giuseppe Orsi, che guida il gruppo dall’inizio di maggio, ma non ho dubbi sul fatto che Finmeccanica abbia un futuro luminoso davanti a sé».

La ristrutturazione coinvolgererà l’industria dell’aviazione, riunita sotto le insegne di Alenia, dove è stata annunciata l’eliminazione di 1.200 posti di lavoro a metà settembre. Tra le prossimi messe in vendita, ci potrebbero essere alcune attività della U. S. DRS, e la quota del 25% del produttore di missili MBDA. Inoltre, le filiali del settore dell’elettronica per la difesa saranno inglobate in un’unica struttura denominata Selex

Il gruppo prevede di ridurre i propri investimenti nel periodo 2010-2012 a 3,4 miliardi di euro (contro i 3,6 miliardi previsti) e di vendere circa 1 miliardo di euro di assets entro la fine del 2012.

Nel settore dei trasporti, principalmente, Finmeccanica conta di «finalizzare un partenariato strategico» per la sua consociata AnsaldoBreda (treni, metropolitane), che sarà venduta,«per sostenere il rilancio della società e consentire il progressivo deconsolidamento della stessa dal perimetro del gruppo». Questo è quanto ha reso noto la scoietà all’indomani del Cda che ha varato il nuovo piano della holding.

Tale piano era stato annunciato nel mese di luglio. Da allora il gruppo era stato poi impegnato nella ristrutturazione della propria attività deteriorata a seguito del lancio del profit warning sui conti 2011, avvenuto lo scorso 28 luglio, a causa di problemi strutturali.

Nei primi nove mesi dell’anno, il gruppo ha registrato una perdita netta di 324 milioni di euro, contro un utile netto di 321 milioni di euro dell’anno precedente, legata al coinvolgimento nel programma di sviluppo del Boeing 787.

Gli obiettivi di Finmeccanica per l’anno sono state rivisti al ribasso. Il fatturato del gruppo dovrebbe essere compreso tra 17 e 17,5 miliardi di euro, mentre si scommetteva, all’inizio di quest’anno, su un fatturato tra i 18,3 e i 19 miliardi.